Annabella Martinelli: si cerca l’uomo conosciuto online
Annabella Martinelli
«Se mi succede qualcosa sappiamo di chi è la colpa, di un uomo che non sa accettare un rifiuto»
di Silvio Di Mare
Annabella Martinelli, 22 anni, studentessa di Giurisprudenza e residente a Padova, è scomparsa il giorno dell’Epifania, il 6 gennaio 2026. Aveva detto ai genitori che sarebbe andata a dormire a casa di un’amica, ma poi di lei si sono perse le tracce. Sono subito scattate le ricerche e, dopo diversi giorni, il suo corpo è stato ritrovato il 15 gennaio 2026 nell’area dei Colli Euganei, a Teolo (nel Padovano), da una passante con il suo cane.
La ragazza è stata trovata impiccata in una zona boschiva. Secondo alcune ricostruzioni giornalistiche, il ritrovamento sarebbe avvenuto non lontano dal punto in cui era stata individuata la sua bicicletta, dettaglio che avrebbe contribuito a delimitare l’area delle ricerche.
A rendere ancora più complesso il quadro mediatico sono stati anche alcuni dettagli legati alle ultime ore prima della scomparsa: secondo quanto riferito da alcune testate, la ragazza sarebbe stata vista in bicicletta con due cartoni di pizza, elemento emerso dalle ricostruzioni basate su immagini e testimonianze.
Sarebbero state inoltre citate anche bibite e altri oggetti nei pressi del luogo del ritrovamento, ma questi aspetti non cambiano la conclusione principale indicata dagli accertamenti medico-legali.
In base a quanto riportato, la zona sarebbe risultata impervia e poco frequentata, circostanza che avrebbe reso più difficili le operazioni di perlustrazione nei giorni della scomparsa.
Successivamente è stata eseguita l’autopsia presso l’Istituto di Medicina Legale e, secondo quanto riportato dalla stampa, gli accertamenti hanno confermato l’ipotesi del suicidio, senza elementi che indichino il coinvolgimento di terze persone.
Nei giorni successivi sono emersi anche alcuni aspetti legati alla sfera personale di Annabella: secondo diverse ricostruzioni giornalistiche, sarebbero stati trovati scritti e biglietti in cui la giovane manifestava un forte malessere e pensieri legati al togliersi la vita. Alcune amiche avrebbero inoltre raccontato che, negli ultimi tempi, Annabella appariva sempre più triste. Alcune fonti riportano inoltre che, oltre ai messaggi rinvenuti nello zaino, sarebbe stata trovata anche una lunga lettera scritta in casa, composta da più pagine.
La questione dell’Uomo Misterioso
Negli stessi giorni è stata riportata anche l’esistenza di contatti online che alcune testate hanno collegato all’idea di un possibile “presunto stalker”, ma al momento non risultano prove pubbliche che dimostrino un legame diretto tra questi elementi e la morte della ragazza.
Secondo quanto emerso, nei mesi antecedenti alla scomparsa Annabella avrebbe avuto alcuni scambi di messaggi su Threads con un altro utente. Alcune frasi, riportate da diverse testate, avrebbero attirato l’attenzione degli investigatori. In particolare, Annabella gli avrebbe scritto:
“Se mi succede qualcosa sappiamo di chi è la colpa, di un uomo che non sa accettare il rifiuto”
oppure
“Se diventi il mio stalker ti individuo subito”.
Il profilo dell’utente risulta cancellato o disattivato e, attualmente, gli investigatori starebbero cercando di risalire alla sua identità anche attraverso la piattaforma, per chiarire il contesto di quei messaggi e capire se si trattasse di una conversazione isolata o di un rapporto più insistente.
Tuttavia, nonostante questa pista, non è confermato che ci sia un collegamento tra quell’utente e la morte di Annabella. Al contrario, gli elementi emersi finora (tra cui l’assenza di segni di violenza) alcune testimonianze di chi la conosceva e la presenza di scritti personali, hanno portato a confermare l’ipotesi del suicidio.
Per questo motivo, anche se diversi media hanno parlato di un possibile “stalker”, non esistono prove pubbliche che dimostrino una responsabilità esterna o un ruolo diretto di quell’account nella vicenda. Le indagini continuano per completare ogni verifica, ma la ricostruzione principale resta quella del suicidio.
