Monica Sarnelli porta in scena le “donne veraci” della canzone napoletana
Monica Sarnelli
Il recital scritto da Federico Vacalebre e diretto da Carlo Cerciello arriva il 19 marzo a Vallo della Lucania e il 20 a Teano. Gli spettacoli sono dedicati alla memoria di Angela Luce
di Bruno Marfé
Il recital scritto da Federico Vacalebre e diretto da Carlo Cerciello arriva il 19 marzo a Vallo della Lucania e il 20 a Teano. Gli spettacoli sono dedicati alla memoria di Angela Luce. A dirmelo è stato Dario Andreano, con quella puntualità affettuosa con cui mi tiene aggiornato sulle sue attività e su quelle di Monica Sarnelli, e lo fa sempre con il garbo di chi sa che certe storie, anche quando cambiano forma, restano degne di attenzione e rispetto. Ed è così che sono venuto a sapere di “Sirene, sciantose, malafemmene ed altre storie di donne veraci”, recital scritto dal giornalista e critico musicale Federico Vacalebre e diretto dal regista Carlo Cerciello: un viaggio nella canzone napoletana al femminile, tra teatro, musica e memoria.
Il tour, inserito nella programmazione del Teatro Pubblico Campano diretto da Alfredo Balsamo, farà tappa il 19 marzo al Teatro La Provvidenza di Vallo della Lucania e il 20 marzo all’Auditorium diocesano “Mons. Tommasiello” di Teano. Due appuntamenti dedicati alla memoria di Angela Luce, grande protagonista della musica e dello spettacolo partenopeo recentemente scomparsa.
Il nome di Federico Vacalebre mi riporta indietro nel tempo, a quando la Casina Pompeiana di Napoli ospitava il Punto d’Ascolto dell’Archivio Storico della Canzone Napoletana, un’esperienza preziosa di cui Federico fu tra gli iniziatori. Da allora l’amicizia è rimasta, solida e discreta come si conviene tra chi condivide una passione autentica per questa musica e per ciò che essa porta con sé di storia, di umanità, di Napoli.
Lo spettacolo racconta, con ironia e spirito critico, l’universo femminile nella tradizione musicale napoletana, spesso segnata da una visione fortemente maschile. Attraverso canzoni celebri e meno note – da Malafemmena di Totò a Bammenella di Raffaele Viviani, fino ai brani di Pino Daniele, Teresa De Sio e Enzo Gragnaniello – Monica costruisce un racconto teatrale dedicato alle tante figure di donna presenti nell’immaginario partenopeo: sirene, sciantose, madri, amanti e “malafemmene”.
Accanto alla cantante, sul palco, l’attrice Cinzia Cordella, la pianista Eunice Petito e un quartetto d’archi tutto al femminile. Tra musica dal vivo, videoproiezioni e narrazione, lo spettacolo diventa così un viaggio nella memoria musicale di Napoli che guarda anche al presente, mettendo al centro la voce e la storia delle sue donne.
