Sant’Aspreno, il mal di testa e il signor Raffaele Pirio

Sacro e profano?
No, credenza e scienza.
Il sacro è rappresentato da Sant’Aspreno, il primo vescovo di Napoli.
Il profano è rappresentato dal ricercatore napoletano Raffaele Pirio, che mise a fuoco, scientificamente, le virtù dell’acido acetilsalicilico, mettendo a frutto le esperienze che la medicina popolare aveva, da qualche secolo, individuato nella corteccia del salice piangente.
La credenza, tutta napoletana, sta nel fatto che la voce popolare ha sempre ammirato in Sant’Aspreno le sue capacità di agire contro il mal di testa.
Bastava andare nella chiesetta di Sant’Aspreno al Porto e mettere la testa dolente in un foro praticato in una delle spoglie pareti dell’umile chiesetta.
Quando la società del Risanamento decise di abbattere questa chiesetta per costruire l’attuale, bellissimo palazzo della Borsa di Napoli, il Consiglio Comunale si oppose e obbligò la società a inglobare il manufatto in muratura del primo secolo d.C all’interno del palazzo.
Anche oggi esso è visitabile a via S. Aspreno, un mozzone di strada tra via Sedile di Porto e piazza della Borsa.
C’è un portoncino senza pretese alla base dell’imponente palazzo: è aperto solo alcune mattinate.
Entrate e troverete delle mura spoglie con, in fondo, un alto, semplicissimo altare, molto antico.

Embè, sant’Aspreno ha fatto un bel miracolo per Napoli: la casa farmaceutica Bayer ha costruito, al Vomero, uno stabilimento ove, fino a qualche decennio fa, si realizzava la famosissima ASPIRINA: il famosissimo farmaco contro il mal di testa.
Perchè esso fu chiamato Aspirina?
Viene da ASP+ PIRINA: AS da Aspreno il santo curatore del mal di testa e Pirina da Raffaele Pirio, il ricercatore napoletano che fissò scientificamente le doti dell’acidoacetilsalicilico.

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