16/07/2026
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Giuseppe Bassi al Petruzzelli: il contrabbasso pugliese tra riconoscimento internazionale e radici mediterranee

Giuseppe Bassi al Petruzzelli: il contrabbasso pugliese tra riconoscimento internazionale e radici mediterranee
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Il Teatro Petruzzelli di Bari dedica a Giuseppe Bassi “Extra 2026”, rassegna in tre appuntamenti che lo vede protagonista accanto a nomi di rilievo internazionale come Ute Lemper, Vana Gierig e Paquito D’Rivera. Un riconoscimento che arriva dopo quarant’anni di carriera per il contrabbassista pugliese, oggi considerato tra i più importanti in Europa nel suo strumento.
«È un riconoscimento che arriva dopo quarant’anni di musica, di studio, di incontri e di viaggi», ha dichiarato Bassi. «È un punto di arrivo, ma anche un nuovo inizio.»

Il percorso artistico di Bassi si distingue per la capacità di muoversi tra linguaggi diversi — chanson francese, jazz americano, musica latinoamericana, tradizione mediterranea — senza perdere una cifra riconoscibile. Tra i progetti più significativi figura Ima, lavoro nato dal legame con il Giappone e dedicato alla memoria delle comunità colpite dal disastro di Fukushima, a testimonianza di un approccio alla musica che intreccia costantemente linguaggio artistico e dimensione umana e civile.
Un tratto confermato anche dalla sua presenza in contesti meno istituzionali: chi scrive lo ha conosciuto quasi dieci anni fa alla Casina Pompeiana di Napoli, nell’ambito del Live Tones curato da Alberto Bruno e Ornella Falco, e lo ha poi seguito in un concerto al MooSi di Castel Volturno con la cantante statunitense Joanna Teters — una serata che, al di là dell’aneddoto, conferma la disponibilità di Bassi a portare lo stesso rigore artistico tanto nei grandi teatri quanto nei piccoli locali del litorale domizio.

È probabilmente questa continuità — tra riconoscimento internazionale e presenza sul territorio, tra i palcoscenici maggiori e i contesti più informali — il tratto che meglio definisce la parabola artistica di Giuseppe Bassi.

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