10/03/2026
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Successo del libro “DANTIS AMOR. DA POETA A POETA. L’IMMAGINARIO DANTESCO NELL’ARTE DI DANTE GABRIEL ROSSETTI” di Luigi Paolo Finizio

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Dantis Amor. Da poeta a poeta, l’immaginario dantesco dell’arte di Dante Gabriel Rossetti


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Il libro firmato dal critico e storico d’arte, edito da Guida Editori, ci permette di leggere del Sommo Poeta e di Dante Gabriel Rossetti (1828-882)

di Maurizio Vitiello, sociologo e critico d’arte

Luigi Paolo Finizio, conosciutissimo critico e storico dell’arte, ha insegnato all’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, Napoli e Roma e ha tenuto corsi in diverse Università italiane.

E’ autore di molte interessanti pubblicazioni dedicate all’analisi critica dell’arte contemporanea con affondi di filosofia.

Luigi Paolo Finizio

Da anni vive all’estremità della penisola sorrentina, in una frazione di Massa Lubrense, su un panorama incredibile e giustamente assoluto, e analizza i rapporti con il mondo delle arti visive contemporanee con riflessioni, impressioni e moti di critica.

Il libro “Dantis Amor. Da poeta a poeta. L’immaginario dantesco dell’arte di Dante Gabriel Rossetti” (Guida editori) si presenta interessante e proficuo, perché ci permette di leggere del Sommo Poeta e di Dante Gabriel Rossetti (1828-882).

Il poeta inglese ha vissuto la sua telescopica passione per Dante trasferendo nelle concezioni pittoriche quei luoghi e quelle note visive e plastiche che scorrono in versi immortali, tuttora ampiamente studiati e soppesati.

Nella scheda editoriale si legge:

“A stare fuori dalle celebrazioni retoriche, ideologiche, nazionaliste e popolari di Dante Alighieri, la più diretta e semplice sta nel tenersi aderenti alla sua poesia. È il caso nella storia letteraria europea del tardo romantico poeta inglese Dante Gabriel Rossetti che sin dal nome assegnatogli marca il destino e la dedizione del personale approccio creativo all’opera di Dante Alighieri.

Nel corso del lavoro di traduzione e figurazione sul testo di “Vita Nuova”, l’insistenza di Dante sulla persona di Beatrice, simbolo di amore terreno e trascendente, si riverbera e genera, da poeta a poeta, nella poesia e nella pittura di Rossetti una creativa e coinvolgente ispirazione personale. Partecipata adesione all’immaginario dantesco da cui si irradia una proiezione di poesia e fantasia tra vita e arte, tra biografia e amore analogamente alla vicenda narrata da Dante tra lui e Beatrice. L’arte nella vita di Dante ha accompagnato l’arte nella vita di Rossetti. L’intento che nella prosa e i versi di “Vita Nuova” si svolge tra l’allegoria di Amore e Beatrice mirando universalmente verso le donne si trasfigura in un sotteso e tacito registro di plurali rappresentazioni, in poesia e pittura, di figure femminili.”

Da leggere per comprendere il legame tra due poeti di epoche diverse, che hanno guardato all’universo femminile, origine del mondo.

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