29/04/2026
Il Confronto Home » Cultura » Libri » IL CANTO DISPERATO DI JACQUES PREVERT – “Quando il tempo è cattivo” di M. Rosaria Di Stefano

IL CANTO DISPERATO DI JACQUES PREVERT – “Quando il tempo è cattivo” di M. Rosaria Di Stefano

libro "Quando il tempo è cattivo" (Giannini editore)

libro "Quando il tempo è cattivo" (Giannini editore)

Condividi l'articolo

Recensione del libro “Quando il tempo è cattivo” (Giannini editore) di M.Rosaria Di Stefano

Con il tempo cattivo, si gira con l’ombrello.

E se non ce l’hai?

Se stai già per strada, e devi andare per forza,

la pioggia ti bagnerà e bagnerà tutti i vestiti.

Poi si asciugheranno, poi ti asciugherai.

Forse qualche fibra si restringerà più delle altre, e il vestito porterà il segno dell’acquazzone, cosa da niente.

Non sempre è cosa da niente.

Spesso, assistendo ad una violenza ingiusta che viene fatta davanti a te, anche se tu fossi estraneo a chi subisce la violenza, nasce un senso di ripulsa, di offesa, di vergogna per chi la sta facendo, vorresti che questa violenza non avvenisse e rimproveri te stesso per non essere in grado di impedirla…

Il “perbenismo” è una malattia collettiva, prodotta dalla collettività e produce vittime nella collettività.

Si, forse quell’episodio a chi hai assistito o che addirittura hai subito, ti rimane dentro e vorresti che esso non fosse mai accaduto.

Oppure vorresti che esso sia almeno cancellato nella tua memoria.

L’episodio, violento e prolungato nel tempo, la scrittrice l’ha vissuto in prima persona, e vorrebbe che le cause che l’hanno determinato fossero messe in condizione di non fare più male a nessuno.

Ma questo significa che l’intera collettività cresca in autocoscienza e coscienza di dover rispettare gli altri: finora nemmeno il Cristianesimo bimillenario ci è riuscito.

Sì, è stato un episodio di falso perbenismo quello che ha segnato la vita di un’intera famiglia, e quello di una piccola bambina che, lentamente, crescendo,ha razionalizzato l’estrema violenza subita insieme alla madre.

Forse, la scelta professionale che ha appassionato la scrittrice del libro, quella di fare l’insegnante, ha radici profonde anche in quell’episodio.

Non è più tempo di spiare, da dietro le gelosie delle finestre socchiuse, quello che fa la tua vicina di casa, non è più tempo di sindacare la vita degli altri per non indagare sul vuoto personale; c’è più scuola, c’è più cultura, c’è più senso di libertà……..

Ma se un Procidano entra nella chiesa dei Protestanti, nel Canale, continua ad essere sentito parte della comunità procidana?

C’è, sicuramente più amore, conclude la scrittrice, e la famiglia, quella tradizionale che voleva difendere la mia nonna paterna, è il posto più sicuro per praticarlo.

Come canta con disperazione e speranza Jacques Prevert:

” Questo amore così violento,

così fragile, così tenero,

così disperato.

Quest’amore bello come il giorno

e cattivo come il tempo,

quando il tempo è cattivo…………”

eNNE

Maria Rosaria Di Stefano: “Quando il tempo è cattovo”

Giannini editore € 12,00

Notizie sull'Autore


Condividi l'articolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *