Casa Blu: sette voci per raccontare il rifugio che accoglie, protegge e restituisce futuro alle donne
Il 16 giugno alla Feltrinelli di Napoli la presentazione nazionale del libro curato da Simona Marino e Giulia Levi (IOD Edizioni)
Napoli – Martedì 16 giugno, alle 18:00, la Feltrinelli Libri e Musica di Napoli (via Santa Caterina a Chiaia, 23) ospita la presentazione nazionale di Casa Blu – Rifugio per donne vittime di violenza, volume collettivo curato da Simona Marino e Giulia Levi, pubblicato da IOD Edizioni.
Il libro nasce da un’esperienza concreta: una casa rifugio situata in una località segreta di San Vito Chietino, sulla costa abruzzese, dove ogni giorno operatrici e amministratrici accompagnano donne che hanno subito violenza in un percorso complesso verso autonomia, sicurezza e libertà.
A raccontarlo sono sette autrici – Debora Caporale, Gabriella Mancini, Giorgia Pasquini, Beatrice Roselletti, Licia Settimio, Barbara Tullio e Chiara Tullio – che intrecciano le loro voci in un dialogo corale, restituendo la densità emotiva e politica di un lavoro che non si limita all’assistenza, ma costruisce possibilità.
Casa Blu è un libro che evita la retorica e restituisce la realtà quotidiana dei centri antiviolenza: la paura, lo smarrimento, la sofferenza, ma anche la resistenza, la rinascita e il desiderio di futuro. È un racconto che mette al centro la relazione, la cura, la presenza costante e discreta di chi lavora accanto alle ospiti, generando un’energia che diventa contagiosa.
«Nell’immagine di questa piccola comunità di donne – scrive Simona Marino – si compone l’armonia di sguardi, gesti, parole, di una presenza costante e discreta, che finisce per contagiare le ospiti, consapevoli di trovarsi di fronte a una forza da cui attingono il desiderio di libertà».
Per Giulia Levi, il libro è anche un modo per restituire valore a un lavoro spesso invisibile: «Nello svolgere un lavoro così complesso, a contatto diretto con le sofferenze delle persone, si rischia a volte di perdere la consapevolezza dell’impatto più ampio del proprio operato. L’urgenza dei bisogni spesso non lascia il tempo di riflettere su come condividere con il mondo esterno l’immenso patrimonio di conoscenze che si acquisiscono nel tempo».
La nota dell’editore IOD Edizioni sottolinea la dimensione politica del progetto: «Casa Blu è un rifugio reale, fatto di storie, di corpi, di ferite e di rinascite. Un luogo dove le donne non vengono salvate, ma accompagnate a ritrovare sé stesse. La violenza non è un fatto isolato: è un sistema. E contrastarla è un atto politico, prima ancora che umano».
La presentazione del 16 giugno sarà dunque un’occasione per ascoltare le autrici, conoscere il progetto e riflettere sul ruolo dei centri antiviolenza come presidi fondamentali di libertà, dignità e diritti.
