Il libro edito da “La Valle del Tempo” sarà presentato domenica 12 dicembre a Napoli, presso Il Giardino di Babuk
di Iki Notarbartolo
Sarà presentato domenica 12 dicembre 2021, alle ore 11.00, presso Il Giardino di Babuk, in via Giuseppe Piazzi 55 – 80137 Napoli, il libro “Agorà ombre e storia nelle piazze di Napoli I” (La Valle del Tempo editore), a cura di Francesco Divenuto, Clorinda Irace, Mario Rovinello.
A fare gli onori di casa sarà Gennaro Oliviero e, insieme agli autori e ai curatori, interverranno Francesca Rinaldi e Ilia Tufano.
Il testo include contributi di: Barbara Abatino, Sergio Attanasio, Guido D’Agostino, Vega de Martini, Silvio de Majo, Riccardo de Sangro, Luciana Di Lernia, Patrizia Di Meglio, Francesco Divenuto, Donatella Gallone, Clorinda Irace, Marisa Lembo, Maria Rosaria Nappi, Gennaro Oliviero, Massimo Rippa, Salvatore Ronga, Mario Rovinello, Maria Sirago, Maurizio Vitiello.
L’evento si terrà all’aperto, in caso di maltempo la presentazione si sposterà nella sala interna: relatori e ospiti presenti dovranno disporre di DPI e GREEN PASS.

“Agorà ombre e storia nelle piazze di Napoli I” (La Valle del Tempo editore)
Isbn: 979-12-80730-05-3
Prezzo: € 16,00
Pagine: XII+288
Formato: 17 x 24
Peso: 380 gr
Dall’Introduzione dei curatori:
«Riannodare i propri ricordi, ritornando ad episodi lontani, ha comportato anche scelte; ossia individuare un luogo particolare, teatro di un avvenimento, reale o immaginato, che credevamo perduto e che, improvviso, riaffiora alla memoria. Nessuna scelta è stata casuale; ad ognuna è legata una parte importante, o anche un solo giorno, della propria vita, persi nel tempo e che, per uno strano gioco della memoria, inaspettatamente, riaffiorano: una mattina con un genitore, l’incontro con un amore anche non dichiarato, un collega di studi o di lavoro, tutto è lì davanti a noi come se il tempo trascorso fosse per incanto annullato. Più spesso, per la verità, sono i luoghi che trasmettono la malia dei ricordi: la casa di un avo dove si è trascorsa un’infanzia felice, il quartiere dove si è nati, il luogo dei propri studi. In questo caso ognuno è ritornato ad una particolare zona della città: piazze e strade con monumenti e storie secolari ma anche un piccolo slargo, appena una piega del tessuto urbano dove la nostra memoria è rimasta impigliata, trattenuta da un evento che, negli anni, ha conservato intatta la sua importanza, il suo ricordo»

