10/03/2026
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LA POTESTAS INDIRECTA: C’E’ SEMPRE STATO LO ZAMPINO DELLA CHIESA (cattolica)

POTESTAS INDIRECTA
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di SIlvana D’Andrea

Nel panorama della produzione e diffusione cartografica, l’Italia svolse un ruolo

centrale per la favorevole posizione geografica che ne faceva una delle più

grandi potenze commerciali e mercantili.

L’invenzione della stampa a caratteri mobili e l’introduzione della produzione della carta in Europa favorirono la diffusione del sapere con testi di maggiore leggibilità a bassi costi e accessibili a tutti.

Firenze e Roma erano le capitali culturali e centro di botteghe di librai , cartolai e scribi che gestivano la vendita di testi sacri, libri di preghiera e

sermoni. La Bibbia invece, poteva essere letta solo dai teologi e proibita alle

donne e ai ceti bassi.

Per combattere la presunzione di chi credeva di sapere la

Scrittura, Lutero si mise contro la Chiesa ufficiale e introdusse l’indottrinamento popolare e “ la Bibbia del laico”,un libretto di facile comprensibilità, che poteva essere letto collettivamente anche agli analfabeti.

Si diffuse nelle chiese parrocchiali, tra tutta la popolazione delle

città e delle campagne.

La gente cercava di capire qualcosa di più di quanto dicevano i preti, che, per di più, parlavano in Latino che il popolo non conosceva bene.

Il Luteranesimo, e la Protesta contro la Chiesa si diffusero in un baleno per mezza Europa.

La Chiesa, per contrastare la peste luterana, istituì la Potestas indirecta(1564) una “ censura preventiva” e l’Index librorum,prohibitorum (un elenco di libri proibiti) entrambi strumenti di controllo pertutti gli elementi bibliografici suspecti e omnino damnati, (condannati dall’indice), cercando di bloccare la stampa di libri che non dicessero cose diverse da quelle ammesse dalla religione ufficiale.

Il meccanismo censorio, affiancato dall’Inquisizione, che era nata in Spagna nel 1478, si sviluppò in Europa e fu in grado di controllare e vigilare sulle convinzioni politiche ereligiose dei fedeli e dei sudditi, non risparmiando nessun genere letterario

a partire dai testi giuridici,medici, fino ad opere scientifiche, opere letterarie: come il Decamerone del Boccaccio, il De Monarchia di Dante,l’Orlando Furioso, la Gerusalemme Liberata ecc.

Roccaforti,monasteri furono assaliti,devastati, la cultura “corrotta e eretica” fu

mandata in cenere:in tutta Europa e il grande libro del Sapere” arse per cinque

secoli fino al 1966.(legge della Censura abrogata).

La furia censoria investì anche l’editoria napoletana impedendo l’espansione culturale, l’alfabetizzazione delle masse e

l’ampliamento della diffusione universitaria.

Nel mare magnum dei libri posti all’Indice cinquecentesco, considerati nocivi alla morale cristiana , si accumularono libri,

sulla ,astrologia, divinazione e “la Magiae naturalis” di G. B. Della Porta.

L’attivismo spirituale della magia pagana piaceva molto al cuore di tutti i

napoletani: dal nobile al popolare e si propagandava attraverso gli scritti

prestati,affittati o ricopiati, modificandone le formule magiche e rimettendole in

circolo. I librai per sopravvivenza adottarono la formula :la stampa alla

macchia”.,con la produzione di testi con falsi autori e false date di pubblicazione

e inchiostrando manoscritti, fogli volanti,’opuscolami devozionali”con

preghiere,storie di vite dei santi, narrazioni , miracoli, litanie cantari e

servendosi di ambulanti(donne e bambini)per la vendita per tutta la città e zone

limitrofe: un bel modo di beffarsi del disordinato tentativo della Chiesa di

bloccare le idee riformiste.

La censura tipografica favorì un fiorente traffico clandestino di libri infetti”, grazie al sostanziale fallimento di controllo della Regia Dogana alle navi in transito nel porto di Napoli.

Nei secoli successivi Napoli divenne una piazza libraria culturale di primissimo ordine per il fiorire delle Università, Accademie, scuole di medicina ecc e la Chiesa, alleatasi con lo Stato, abolì i vari sistemi censori repressivi fino ad arrivare alla nostra epoca.

Con le nuove frontiere della comunicazione, le nuove dimensioni del mondo

digitale, riconosciute e considerate valide ed efficienti per propagandare la fede

in ogni angolo del mondo assieme alla libertà di stampa sembra aver chiuso alle

spalle, la secolare lotta censoria.

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