15/05/2026
Il Confronto Home » Cultura » LA METAMORFOSI DELLA SEDUZIONE

LA METAMORFOSI DELLA SEDUZIONE

seduzione
Condividi l'articolo

di SIlvana D’Andrea

La condizione femminile, con la subordinazione all’uomo è stata millenaria e ha investito non solo la sfera familiare, ma anche quella delle relazioni sociali, politiche ed economiche. La storia delle donne è stata solo l’ombra dell’altra storia, i cui protagonisti furono gli uomini, con le loro gesta eroiche e avventurose, con la virilità, forza e capacità.

L’antitesi del maschile era il sesso debole che s’identificava in questa contrapposizione, in una donna timida, piagnucolosa, paurosa. Un ’Eva che incarnava la sessualità oscena, con la sua la fascinazione(seduzione), considerata un male oscuro capace di sconvolgere la mente maschile. Il maschilismo prevaricante dell’epoca, con una logica oppressiva e manipolatoria, introdusse il patriarcato puntando soprattutto sulla mortificazione della corporeità femminile.

La donna fu confinata tra le mura domestiche, sottomessa al pater familias, unica autorità decisionale, con il suo unico ruolo societario: curare la prole in uno stereotipo di donna come un angelo del focolare che traversò secoli di penombra, incarnando archetipi contrapposti, con imperscrutabili poliedricità: pura e vergine, bellissima e orribile, amabile e spietata, strega e vampira del sesso.

I grandi cambiamenti che avranno luogo nella cultura occidentale, nella seconda metà del siecle(1800) con la rivoluzione industriale e l’entrata delle donne nel mondo del lavoro, in un’atmosfera di raffinata decadenza e di esasperato estetismo, con lo sconvolgimento culturale consequenziale, apportò una modesta redistribuzione dei ruoli maschili e femminili.

La donna, oppostasi alle conformità sociali , occupò i ruoli maschili contribuendo al decadentismo del patriarcato. Durante la guerra riuscì a sopravvivere senza l’aiuto maschile, sfatando così, lo stereotipo della fragilità femminile: una perdita di prestigio, un evento traumatico, una sofferenza per tutti gli uomini che cercarono di canalizzarlo, trasformando la donna in un demone crudele. La femme fatale, la personificazione delle loro angosce, ma anche un riflesso dei cambiamenti operati nella società, una donna forte, in grado di scatenare una forza misteriosa, strettamente legata ai timori della strega femminile e misogina, una Salomè riemersa dalla mitologia, lasciva e crudele, che nella stagione della Bella Epoque, raggiunse il culmine del successo mondiale.

Per l’immaginario maschile, la femme fatale castrava gli uomini, li irretiva fino a renderli capaci di compiere gesti mortali.

Nel Novecento fu un personaggio centrale dell’arte in tutte le sue forme, e di un letteratura fatua, morbosa, in un clichè decadente, con il culto della mondanità effimera, in una veste di esagerazione della femminilità con il fasto dei vestiti, l’ostentazione della vanità.

Intervenne la cultura cinematografica contemporanea che la rese eroina e antieroina, padrona, cosciente o incosciente, di un fascino misterioso, riuscendo a distaccarla dallo stereotipo di femme fatale.

La Diva fu un mito della donna eterea, con la bellezza pura e classica, una maga ammaliatrice , come le Divine Greta Garbo e Marlene Dietrich , con canoni che le resero dive con la loro recitazione, le immagini, la sensualità delle loro voci e le fecero entrare nella leggenda delle DIVE con le loro seduzioni miste a innocenza, voluttà, tenerezza, peccato e redenzione.

Le dive erano, però, donne nate dai cervelli di uomini bramosi e misogini, ammantate da destini tristi o nefasti per la sola colpa di avere cercato di emanciparsi.

La loro arma la seduzione fu l’unico terreno fertile nel quale risultarono attive, seppure in un immaginario maschile che ancora oggi ci influenza.

Oggi la donna è una entità autonoma e attiva, anche se ancora deve combattere per uscire dalle tante enclaves in cui l’uomo tenta ancora di emarginarla.

La libertà non è ancora acquisita. Ancora bisogna combattere.

Notizie sull'Autore


Condividi l'articolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *