11/03/2026
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fosse a madonna
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di SIlvana D”Andrea

A Napoli è il personaggio più importante del paradiso, è più amata di Gesù e dello stesso San Gennaro. Non c’è Napoletano che non abbia esclamato almeno una volta la frase “Fosse a Madonna”!

Funzionano sempre per il calcio, per l’amore, per il lavoro : “A Madonna m’accumpagna”- Lassa fa a Madonna! Mamma d’o Carmene ,o chiedere protezione “me metto sotto o sciato d’a Madonna”.

La devozione per la Madonna ha radici greche ed è la sintesi del culto di Cibele, e per le Matres Matutae

La “Grande madre” è,rappresentata in statuette di donna dalle cosce e dalle poppe enormi, seduta con bambino in braccio, primissima espressione di fertilità e sessualità.

Andate al Museo campano di Capua a vederle.

Con l’avvento del Cristianesimo, i riti, le credenze, tutto il ricco e complesso substrato mitico e religioso collegato alle divinità femminili fu inglobato nella nuova religione e rivisitato in modalità cultuali e teologiche diverse.

La Mater Matuta fu sostituita dalla Madonna, affiancata alla figura di Cristo e del Dio onnipotente, ricoprì un ruolo centrale assorbendo gli attributi delle Grandi Madri delle religioni pagane, caratterizzate dalla triade verginità, fecondità , divinità.

Sui pantheon pagani sorsero chiese e santuari: il santuario di Montevergine sul tempio della dea Cibele; la chiesa di San Paolo sul tempio di Diana, ecc, tra cui i sette santuari delle sette sorelle con il nome dei luoghi a cui sono legate : Madonna dell’Arco, Madonna Pacchiana di Somma, delle galline di Pagani, dei Bagni di Scafati, dell’Avvocata di Maiori, Materdomini di Nocera e quella di

Montevergine di Avellino.

La Vergine Maria è stata per secoli ispiratrice del genio di grandi artisti e di altri, minori, persi nel mare dell’anonimato: i lastricatori esperti della pietra e artisti disegnatori, che, per sopravvivenza viaggiavano da paese in paese, lasciando tracce del loro passaggio con i capolavori, disegnati a gessetto, sulle facciate delle case rurali che, per i poveri contadini,divennero luoghi di culto in territori privi di chiese.

Nell’epoca luterana, la Chiesa cattolica dovette combattere una dura battaglia contro il bando del culto delle immagini, considerato idolatria.

L’iconoclastia luterana portò alla distruzione di importanti statue e effigi sacre in tutto il mondo cristiano, così anche i lastricatori disegnatori sparirono dalla scena della loro arte nelle zone dove il Protestantesimo gestiva il potere.

A metà Ottocento, tutte le strade italiane furono pavimentate in pietra, e i lastricatori disegnatori ricomparvero con una nuova forma d’arte.

Disegnavano le Madonne sui marciapiedi e sulle strade di pietra di tutte le città italiane, e furono chiamati Madonnari per le loro meravigliose Madonne espressive e vive, che, con l’inclemenza della pioggia e del vento, a volte scomparivano del tutto, distruggendo loro il lavoro di un giorno.

Gli antenati dei Madonnari campani erano i santari..

Solo dal VII^ secolo si verificarono in tutto il mondo presunte apparizioni della Madonna, la cui veridicità ha portato grandi e seri scienziati mariologi ad affermare che sui milleottocento apparizioni studiate solo dodici erano autentiche.

Il silenzio cautelativo della Chiesa cattolica ha ancora una sua valenza se l’effetto del fenomeno delle apparizioni miracolose , o frutto dell’immaginario popolare o aberrazione spirituale, riesce a far credere Medjugorje, la continuazione di Lourdes, Fatima, e a influenzare positivamente la fede e la vita di tanti che, della fede e della vita fanno lapropria esclusiva ricchezza.

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