FEMMENE’, GUAJE’ ‘E TRADIMENTI

Napoli è femmina. Dalle sue origini ad oggi la città si stende morbida e sinuosa sulle rive del Golfo e ci accoglie nel suo ventre fertile, così irto e prosperoso, col seno del Vesuvio e Monte Somma allietano le più recondite passioni. Ma la città è anche tragedia femminile, rispecchiando le donne che hanno vissuto e hanno reso la storia più intrigante e meschina. Dal popolo alla nobiltà, tra regine e amanti, donne del borgo e suore, in un ensemble di castità e pudore si intrecciano miseria e profanazione. Magia, superstizione, dolore e sregolatezza accompagnano le vicende del percorso tra vicoli e piazze che “parlano e urlano” il dramma della donna napoletana. Il cuore è madido di questa fascinazione che da sempre ammalia, ubriacando le nostre menti…

Su queste storie si sviluppa l’itinerario turistico organizzato dall’Associazione Oltre i Resti, sabato 20 giugno alle ore 17.00.

Di seguito l’itinerario:

– Zuoccole tammorre e femmene;

– Maria la strega di Port’Alba;

– La capera e Cannatella;

– La cortigiana Lucrezia D’Alagno: l’uomo vestito da donna;

– Proverbi napoletani sulle donne;

– La ninfomane Suor Giulia;

– Giovanna I la corrottae Giovanna Ii la pazza;

– Marianna ‘a capa ‘e Napoli.

La partecipazione a numero chiuso con prenotazione obbligatoria. L’appuntamento è a Piazza Dante (angolo scalinata Port’alba)

Il contributo associativo è di 9 euro a persona compresa whisper (radiolina sanificata in cui ascoltare la guida Marco).

Per info e prenotazioni Dott.ssa Mango
oltreiresti@oltreiresti.it

www.oltreiresti.it – www.oltreirestinews.it

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