Smart working, come organizzare la postazione ufficio in casa
Come ottimizzare il lavoro in tempo di quarantene.
Lavorare ed operare da casa propria. È la situazione in cui in questo momento si trovano molti, i fortunati che conducono attività che permettono il lavoro online. L’emergenza di questa pandemia Coronavirus ha costretto, infatti, a risolvere la paralisi che la tradizionale organizzazione del lavoro avrebbe causato a molte aziende, con un validissimo strumento: il lavoro da remoto, anche detto lavoro agile o lavoro intelligente.
La produttività e l’efficienza lavorativa di fronte a questo cambio di esigenze sono, dunque, date senz’altro dagli strumenti digitali e tecnologici che vengono in nostro soccorso. Ma anche dall’autonomia del lavoratore, dalla sua capacità non solo di gestire il tempo per raggiungere gli obiettivi prefissati ma anche di gestire lo spazio in cui si trova a lavorare.
Ecco alcuni consigli per aiutarvi a creare un ambiente di lavoro adeguato e piacevole.
1) Innanzitutto, se possibile, collocate la vostra postazione vicino a una finestra. Secondo la ricerca, la luce naturale diminuisce lo stress, migliora l’umore e aumenta la produttività. Inoltre, staccare gli occhi dallo schermo del nostro computer e guardare l’esterno ogni venti minuti riduce l’affaticamento degli occhi.
2) Tenete una pianta nelle vicinanze. La ricerca afferma che le piante possono aumentare le prestazioni del lavoro purificando l’aria e riducendo la possibilità di ammalarsi. Inoltre migliorano l’umore e riducono lo stress. Ciò aiuta anche la concentrazione, l’attenzione e la lucidità mentale.
È anche buona norma arieggiare ogni tanto la stanza in cui ci si trova. È anche buona norma arieggiare ogni tanto la stanza in cui ci si trova. Aprire le finestre per cambiare l’aria porta benefici non solo all’inizio e a fine giornata ma anche durante le ore di lavoro.
3) Usare se possibile, una sedia ergonomica. Può ridurre il disagio fisico e quindi aumentare la capacità di rimanere concentrati. Se non si possiede una sedia del genere, andrà bene anche una classica sedia da studio che consenta sia la regolazione in altezza (per adattarla a qualsiasi tavolo o scrivania) sia la possibilità di inclinazione in basso della parte anteriore della seduta. Questo consente di allargare l’angolo tra bacino e schiena e quindi controbilancia la tendenza di molti ad “ingobbirsi” alla scrivania.
Non cedete alla tentazione di mettervi sul divano o sul letto, non farà bene alla postura e alla vostra schiena!
4) È da prendere in considerazione anche il cosiddetto Standing Desk, o Scrivania in piedi (esistono anche convertitori). Secondo la ricerca le scrivanie in piedi aiutano a contenere gli effetti negativi che lo stare seduti tutto il giorno provaca sull’aumento della pressione sanguigna e glicemia, sui livelli di colesterolo e sul rischio di malattie cardiovascolari. Durante la lunga giornata di lavoro, passare dalla posizione seduta a quella eretta in piedi offre molti benefici per la salute del corpo, come l’aumento del flusso sanguigno.
5) Usare tastiera e mouse ergonomici è una delle soluzioni hi-tech maggiormente indicate per evitare che l’utilizzo prolungato di computer porti alla comparsa di artrite o tunnel carpale. Entrambi gli articoli, infatti, aiutano a ridurre lo sforzo su polsi e braccia.
6) Tenere la scrivania in ordine e pulita è un atto d’amore verso noi stessi. E` dimostrato che un desk disordinato può ostacolare la concentrazione, mentre un piano di lavoro organizzato fa anche risparmiare tempo perché ogni cosa ha il suo posto specifico (e non si perderà tempo a cercare cosa ci serve).
Vale anche la pena ricordare che oltre a ben organizzare l’ambiente, per essere produttivi e quindi soddisfatti a fine giornata, ci sono cinque semplici accorgimenti da seguire:
1) Pianificare e definire in modo chiaro e preciso gli obiettivi da portare a termine. Ci aiuterà a non disperdere energie e ad essere concreti. La classica lista a bullet point (sull’agenda o su un foglio di carta, o su una applicazione del cellulare o al pc), e` secondo me uno strumento assolutamente efficace e vincente.
2) Non sottovalutare l’importanza del contatto umano. L’interazione sociale è fondamentale e salutare. Perciò durante i meeting attivate le videocamere. Oltre che ascoltare le voci altrui, vedere altre facce ci farà bene e se a fine riunione si riescono a dedicare dieci, quindici minuti ad una chiacchierata di svago e leggerezza con un collega, ancora meglio.
3) Concedetevi pause. E per pause intendo reali momenti in cui riuscire a staccare e prendere distanza da quello che stiamo facendo (magari puntare la sveglia può aiutare).
4) Fare attivita` fisica che sia anche semplice stretching o risveglio muscolare. Ci serve e sprigiona endorfine che ci fanno sentire bene.
5) Inoltre sempre per il bene di mente e corpo, fate attenzione a seguire una dieta sana. Va bene qualche snack durante la pausa caffe` ma non buttarsi nel frigo solo perche` è a portata di mano.
Smart working significa lavorare in modo intelligente non più duramente, quindi, “last but not least” come dicono gli inglesi, il mio consiglio è quello di accogliere questa nuova modalità di lavoro con estrema positività`, vivendola come nuova esperienza istruttiva e di arricchimento personale e professionale.
