Lo sterminio di quelle che la dogmatica clericale fece scambiare per ” streghe” produsse, praticamente, la dispersione di conoscenze farmacologiche importantissime che l’umanità aveva affidato alle donne e a quelle specie di medici grossolani che la cultura occidentale ci ha fatto chiamare “stregoni”.
Oggi che si stanno riscoprendo i rimedi naturali contro le più diverse malattie, va man mano riemergendo le straordinarie capacità medicinali di tutta una serie di piante, arbusti ed erbe, che, già in passato, avevano dato una mano agli uomini a recuperare la salute.
Nei nostri mercatini si vendono a 2- 3 €, piantine gentili e colorate, le Kalanchoe, che vengono dal Madagascar e dall’America del Sud.
Tra queste ce n’è una specie che, per la sua capacità di riprodursi, è addirittura infestante, e quando attecchisce nei vasi del tuo giardino, è in grado di trasferirsi in tutti gli altri spazi liberi di terreno circostante. Questa è la ragione per cui i vivai di piante la tengono lontana ed evitano di allevarla.
ERRORE IMPERDONABILE!
Questa Kalancolhae contiene un potente nemico del cancro, è antiossidante e veniva usato per molteplici usi come ANTIDIABETE, ANTIULCERE DELLA PELLE, ANTIDIARROICO ed altri impieghi.
Ha uso interno , nel senso che le sue foglie si mangiano come insalata ed hanno sapore gradevole, oppure uso esterno quando esse vengono ridotte in poltiglia, mischiate ad olio vegetale e impiegate come unguento sulle ferite, tumori della pelle, ecc,
L’Occidente scientifico non si è ancora dedicato a queste piante, ma la lunga esperienza in Africa e nell’America del Sud suggerisce- e noi suggeriamo- di dedicare qualche ricerca mirata per mettere a fuoco i principi attivi di questa pianta, benefattrice dell’Umanità per i suoi effetti specialmente contro il cancro e contro il diabete.
La specie più attiva è la Kalanchoe Diagremontiana, proprio quella “infestante”.
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Iki Notarbartolo
Direttrice Responsabile de Il Confronto. Giornalista professionista con oltre oltre quindici anni di esperienza tra informazione, cultura ed eventi. Direttrice responsabile de Il Confronto dal 2018, ha lavorato in redazioni televisive e testate nazionali, firmando servizi, conduzioni e progetti editoriali. Ha coordinato importanti manifestazioni culturali, tra cui il Premio Elsa Morante, e curato uffici stampa per festival, produzioni audiovisive e realtà artistiche in Italia e all’estero. Laureata in Lingue e Culture Europee, con esperienze internazionali in Spagna dove ha conseguito un Master in in “Gestión de la Información en las Organizaciones”, unisce competenze giornalistiche, comunicazione strategica e una profonda attenzione ai temi culturali e sociali.
