Giornata Mondiale delle Tartarughe Marine: cinque Caretta caretta tornano in mare nel Regno di Nettuno
Nell’Area Marina Protetta “Regno di Nettuno” rilasciati cinque esemplari curati dal Turtle Point della Stazione Zoologica Anton Dohrn. Un’operazione con Guardia Costiera, Sea Shepherd e la presenza di Khandro Kunga Bhuma Rinpoche
La Giornata Mondiale delle Tartarughe Marine è stata celebrata nel modo più significativo possibile: con il ritorno in mare di cinque esemplari di Caretta caretta, liberati nelle acque dell’Area Marina Protetta “Regno di Nettuno” dopo un lungo percorso di recupero e riabilitazione.
L’operazione, coordinata dalla Direzione Marittima di Napoli, ha visto impegnati la motovedetta CP 280 e il battello pneumatico GC B154 della Guardia Costiera di Ischia, che hanno garantito la sicurezza delle delicate fasi di trasferimento e rilascio degli animali.
Protagoniste della giornata sono state Paola, Missy, Mbappè, Carlo ed Egidio, cinque tartarughe curate presso il Turtle Point della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Portici. Grazie al lavoro di veterinari, ricercatori e personale specializzato, gli animali hanno completato un percorso di cura che ne ha permesso il ritorno nel loro ambiente naturale.
La scelta del Regno di Nettuno conferma il ruolo strategico di quest’area marina protetta, un luogo di straordinaria biodiversità dove istituzioni, comunità scientifica ed enti territoriali collaborano per la tutela degli ecosistemi del Mediterraneo.
L’evento, organizzato dalla Stazione Zoologica Anton Dohrn e dallo staff dell’Area Marina Protetta, è stato arricchito da un’importante iniziativa di educazione ambientale che ha coinvolto cittadini, studenti e appassionati del mare. Un’occasione concreta per sensibilizzare sulla protezione delle specie marine e sull’importanza della conservazione degli habitat.
Particolarmente significativa la partecipazione di Sea Shepherd Italia, accompagnata dall’ospite internazionale Khandro Kunga Bhuma Rinpoche, nota come Khandro‑la, Medium di Stato dell’Oracolo Tenma e insignita dal Dalai Lama del titolo di Rangjung Neljorma. La sua presenza ha conferito all’iniziativa un forte valore simbolico, richiamando i principi universali di armonia tra uomo e natura.
La liberazione delle cinque Caretta caretta rappresenta un esempio concreto di come la tutela dell’ambiente marino sia il risultato di una collaborazione efficace tra istituzioni, scienza e territorio. La Guardia Costiera rinnova così il proprio impegno quotidiano nella salvaguardia del mare, attraverso attività di vigilanza, prevenzione e protezione dell’ecosistema.
In una giornata dedicata alla sensibilizzazione globale, il rilascio assume un significato ancora più profondo: ogni azione di recupero e restituzione al mare contribuisce alla salvaguardia della biodiversità e rappresenta un investimento per il futuro del nostro patrimonio naturale, da consegnare integro alle generazioni che verranno.
