IL NERVO VAGO
IL NERVO VAGO
del dott.Vincenzo D. Esposito
Il nervo vago è come una vite che affonda le proprie radici di fibre nervose in quasi ogni organo del corpo ed i cui tralci risiedono nel cervello. Per questo motivo è il nervo più interconnesso del cervello.
Fu scoperto da Thomas Zillis nel 1664 e fu detto vagus=errante.
C’è un nervo per ogni lato del corpo. Ogni nervo contiene circa 100000 fibre, ogni fibra contribuisce ad una funzione specifica.
L’80% delle fibre sono afferenti ed informano il cervello sullo stato del corpo. Il 20 % delle fibre è efferente in quanto veicolano le istruzioni dal cervello al resto del corpo.
Nell’800 Gaskell scoprì che le fibre afferenti eccitano quelle efferenti calmano.
Il nervo vago può essere attivato da una corrente elettrica. Su questa base si poggiano i dispositivi detti vns=vagus nerve stimulation che si possono impiantare sotto la clavicola e collegare direttamente.
Questo dispositivo è usato per trattare l’epilessia e la depressione o gli esiti di un ictus.
La via anatomica che si sfrutta per curare queste patologie e costituita da: nucleo del tratto solitario, amigdala, ipotalamo, area tegmentale ventrale.
Quando la stimolazione attraverso le fibre afferenti diventa troppo forte, il cervello attiva il rilascio, usando le fibre efferenti, della acetilcolina che rilascia il sistema; ma quello che è di particolare interesse è il fatto che anche l’infiammazione in generale che consegue ad un’infezione fa entrare in gioco il vago.
La milza rilascia nel sangue molecole di segnale dette citochine proinfiammatorie che attivano la risposta immunitaria.
Queste citochine possono indebolire o addirittura aprire un varco nella barriera che protegge i vasi sanguigni ed il cervello, chiamata barriera ematoencefalica.
Le cellule immunitarie del cervello (chiamate microglia) producono a loro volta altri fattori infiammatori che interferiscono con la produzione di neurotrasmettitori, riducono la produzione di BDNF (brain derived neurotrophic factor) che aiuta i neuroni a crescere ed a formare connessioni.
Il nervo vago può lenire l’infiammazione attraverso la produzione di acetilcolina rilasciata dalla milza dove ci sono le cellule immunitarie, in
particolare i macrofagi che vengono stimolati a produrre meno citochine e a trasformarsi.
In questo modo essi invece di distruggere i tessuti, riparano il danno che l’infiammazione causa nel cervello, e stimolano la formazione di nuovi neuroni e nuovi circuiti.
Infine il circuito si chiude con l’interazione fra cervello e microbiota intestinale mediata dal nervo vago.
I batteri intestinali ed i loro metaboliti inviano segnali lungo il nervo vago verso il nucleo del tratto solitario ed il cervello.
Quest’ultimo invia, attraverso il vago, segnali all’intestino influenzando aspetti come l’infiammazione e la digestione.
