15/04/2026
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La nuova Biblioteca Enrico De Nicola: all’Università Vanvitelli  un modello di inclusione “oltre le barriere”

Inaugurazione Biblioteca Enrico De Nicola Il Rettore Unicampania Nicoletti con il direttore Picaro e il vicepresidente del CSM Pinelli

Inaugurazione Biblioteca Enrico De Nicola, il Rettore dell'Università degli Studi della Campania "Luigi Vanvitelli" Nicoletti con il direttore Picaro e il vicepresidente del CSM Pinelli

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Inclusione, innovazione e un gemellaggio con il Carcere di Santa Maria Capua Vetere per una cultura davvero accessibile

Un progetto che unisce innovazione, inclusione e memoria

La nuova Biblioteca del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” è oggi un modello nazionale di accessibilità e innovazione. Il progetto “Biblioteche 4.0: oltre le barriere”, finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU nell’ambito del PNRR Cultura, ha permesso di rimuovere barriere fisiche e cognitive, trasformando gli spazi in un luogo realmente aperto a tutti.

E da oggi la rinnovata Biblioteca del Dipartimento di Giurisprudenza Unicampania, nata, insieme con il Dipartimento, nel 1992 a Santa Maria Capua Vetere a Palazzo Melzi, uno dei luoghi iconici del sistema giudiziario campano, ha anche un nuovo nome. Il Rettore dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, Gianfranco Nicoletti ha scoperto la targa dedicata ad Enrico De Nicola alla presenza del vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura, Fabio Pinelli.

Secondo il Rettore, l’intitolazione rappresenta un invito agli studenti a custodire i valori fondativi della Costituzione e della Repubblica, rafforzando il ruolo dell’Ateneo nella promozione dell’inclusione sociale.

Una biblioteca senza barriere: 100mila volumi e nuovi servizi accessibili

La Biblioteca Enrico De Nicola mette ora a disposizione, senza ostacoli fisici o cognitivi, quasi 100mila volumi e prestigiosi fondi speciali provenienti dai Tribunali di Santa Maria Capua Vetere e di Napoli.

Tra i nuovi servizi introdotti dal progetto “Biblioteche 4.0” spiccano:

  • Il libro parlato: audiolibri registrati con voce umana, pensati per persone con disabilità visive o difficoltà di lettura. Ogni utente può ascoltare fino a 15 opere al mese, scegliendo da un catalogo di oltre 15mila titoli, in continua crescita.
  • Lo scaffale accogliente: una sezione dedicata alla lettura inclusiva e alla collaborazione con le scuole del territorio, per integrare testi scolastici e materiali di supporto allo studio.
  • Tecnologie avanzate per l’accessibilità:
    • postazione di prestito automatizzato
    • smart locker
    • scaffale intelligente per la restituzione
    • scanner CZUR ad alta risoluzione con lettura vocale dei testi, utile per persone con DSA, non vedenti o ipovedenti

Il progetto ha previsto anche tre anni di formazione del personale su digitalizzazione e accessibilità, garantendo competenze aggiornate e servizi di qualità.

Inclusione sociale: il gemellaggio con la Biblioteca del Carcere di Santa Maria Capua Vetere

La nuova Biblioteca non abbatte solo barriere fisiche: promuove anche un modello di inclusione sociale avanzata. Grazie a una convenzione con la Biblioteca “Rita Atria e Imma Cavagnuolo” della Casa Circondariale “Francesco Uccella”, nasce un gemellaggio culturale che permette lo scambio di patrimoni librari e la progettazione congiunta di attività.

Il programma condiviso prevede:

  • mostre e incontri con autori
  • laboratori di lettura
  • progetti di ricerca
  • attività culturali aperte a detenuti, operatori penitenziari, studenti universitari e delle scuole
  • nuove reti di collaborazione tra istituzioni e comunità

Un’iniziativa che rafforza la Terza Missione dell’Università Vanvitelli e promuove una cultura che non esclude nessuno.

Un modello per il futuro delle biblioteche pubbliche

La Biblioteca Enrico De Nicola rappresenta oggi un esempio concreto di come il PNRR possa trasformare luoghi della cultura in spazi realmente accessibili, innovativi e socialmente utili. Un luogo che custodisce la memoria, valorizza il sapere e costruisce ponti tra comunità diverse.

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