14/04/2026
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Incendio sul Vesuvio: Musumeci firma la mobilitazione nazionale della Protezione Civile

Vesuvio in fiamme
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Un vasto incendio sta devastando il Parco Nazionale del Vesuvio, con oltre 500 ettari di vegetazione già distrutti e un fronte di fuoco lungo tre chilometri. Le fiamme hanno minacciato le abitazioni di Terzigno, costringendo centinaia di persone a trascorrere la notte fuori casa.

Stato di emergenza: interviene la Protezione Civile

Il ministro per la Protezione Civile Nello Musumeci ha firmato il decreto che dispone lo stato di mobilitazione straordinaria del Servizio Nazionale, in supporto alla Regione Campania. L’obiettivo è rafforzare il coordinamento e inviare uomini e mezzi da altre regioni per contrastare l’emergenza.

Mezzi e forze in campo

  • 6 Canadair della flotta nazionale
  • 4 elicotteri regionali
  • Oltre 150 operatori tra vigili del fuoco, volontari e forze dell’ordine
  • Richiesto il supporto dell’Esercito per viabilità e logistica

Il Centro di Coordinamento dei Soccorsi è stato attivato dal prefetto di Napoli, Michele di Bari, mentre il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin segue l’evoluzione in contatto con il Parco del Vesuvio.

Terzigno e zone limitrofe sotto osservazione

Il sindaco di Terzigno, Francesco Ranieri, ha raccontato momenti di forte tensione: “Il vento ha spinto le fiamme verso le abitazioni, ma l’intervento tempestivo ha evitato evacuazioni”. La colonna di fumo è visibile da Pompei fino a Napoli, con cenere che si è depositata su molte abitazioni.

Sentieri chiusi e danni ambientali

I sentieri turistici e gli accessi alla sommità del Vesuvio sono stati chiusi. Bruciano anche vigneti pregiati e aree di interesse turistico, con gravi danni alla biodiversità e all’economia locale. Le alte temperature previste nei prossimi giorni potrebbero aggravare la situazione.

Precedenti e sospetti

La memoria corre all’estate del 2017, quando un incendio doloso devastò il Vesuvio. Anche oggi, alcuni cittadini denunciano che piccoli roghi nella pineta di Terzigno erano stati segnalati da giorni, ma sottovalutati.

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