Febbraio 20, 2024
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di Antonio Bianco

Litigano di giorno mentre sono compagni di merenda di notte. La storia si ripete, la segretaria del PD, Elly Schlein, lancia strali contro lo “spacca Italia” della legge Calderoli, ma in commissione Affari Costituzionali del senato viene approvato un emendamento, proposto dal PD, che rende l’accordo, tra Stato e Regione sull’autonomia differenziata, immodificabile senza il consenso di quest’ultima.  L’emendamento è stato approvato con i voti della maggioranza ed il placet di Calderoli, che ringrazia. Il pallino rimane nelle mani della regione, mentre il parlamento è relegato a semplice passacarte. Le disuguaglianze, già oggi ben evidenti, diverrebbero irreversibili e ampiamente certificate dallo Svimez e dai Conti Pubblici Territoriali, elaborati dall’Agenzia per la Coesione Territoriale. Il paese marcia a due velocità: il Nord ricco ed il Sud privo di servizi scivola verso il baratro senza fondo e sopravvive, prevalentemente, con il lavoro nero e i sussidi statali.

Il parlamento unito, maggioranza ed opposizione, si cimentano a recidere il fragile filo dell’Unità Nazionale e del patto di solidarietà sancito dalla Costituzione Repubblicana. I meridionali sono stati privati dei diritti di cittadinanza, il principio di uguaglianza è una chimera e la Costituzione uno straccio consunto. Lo Stato Centrale ha abbandonato il Sud al suo infausto destino e con l’approvazione del regionalismo differenziato renderà irreversibili le sperequazioni socio-economiche e porrà la pietra tombale sulla Questione Meridionale.

fonte immagine: La Repubblica


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