Un biglietto da visita

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Appunti per un manuale di nuova immunologia, intrecciando studi e cooperazione alla luce delle medicine integrate

di Vincenzo D. Esposito

Mentre scrivo i miei appunti per quello che sarà il mio secondo libro, dedicato al nostro sistema immunitario, rifletto sul fatto che intervenire a sostegno del sistema immunitario è il modo più produttivo di fare prevenzione. E nell’ultimo, lunghissimo periodo, sono stato confortato in questa convinzione dal fatto che, migliaia di miei pazienti, ai quali ho prescritto, ogni volta, terapie personalizzate, seppur nell’ambito di un protocollo di sostanze naturali utili alla prevenzione, non si sono ammalate. Il dato veramente confortante, a dire il vero, è che, di loro, non si è ammalato proprio nessuno.

In molti si sono fatti domande su di me, ancor prima che sulle terapie che preferisco adottare, ma il mio carattere chiuso mi ha concesso difficilmente di parlare di me. Credo che, a questo punto, sia giunto il momento di farlo.

Sono un medico generalista con l’anima di un intellettuale di formazione gramsciana, che predilige l’azione alla teoria.

Parlo di azione perché, mai come in questo caso, non si può non agire, se non altro per istinto di sopravvivenza, a maggior ragione come medico. Un medico che vive in una Napoli già provata, e ancora di più in questi due ultimi anni, e una persona molto provata, come tante, dalla vita. Un uomo anziano, infine: in questo mese di marzo sono entrato nei 70 anni e la mia cassa previdenziale mi ha messo in pensione dopo un dpcm sul coronavirus che non capisco cosa abbia a che fare con il pensionamento di un medico.

Essere medico viene prima di essere lavoratore della mente, mi definisce come essere marito e padre anche di un caro figlio che mi ha preceduto, in maniera biologicamente non naturale, perché è morto tre anni fa.

A lui ho dedicato il mio primo libro: ”L’uomo elettromagnetico“, che usciva mentre già era in giro il coronavirus.

Riferire pezzi di storia personale serve ad intrecciare il personale con il collettivo come drammaticamente è successo a molte persone.

Nella mia pratica clinica uso già da 25 anni la diagnostica e la terapeutica di biorisonanza basata sulla metodologia della elettroagopuntura secondo Voll e come apparecchiatura la mora super della medtronik.

Gli strumenti di intervento sono:

  1. la agopuntura praticata come Elettroagopuntura
  2. la prescrizione di un rimedio omeopatico costituzionale che è una frequenza elettromagnetica supportata da granuli di saccarosio o soluzioni idroalcoliche
  3. la vitaminologia secondo Di Bella
  4. la medicina ortomolecolare

Si, ho voluto scrivere il mio biglietto da visita perchè voglio fare conoscere come gli strumenti del mio lavoro quotidiano sono stati usati e sono usati contro la paura, per promuovere consapevolezza e salute e per dimostrare che, il regime che ci governa da trenta anni, ora ha svelato il suo vero volto e il suo vero scopo: produrre malattia.

Quello che scrivo serve per passare dalla paura ragionevole alla consapevolezza che sta a noi, sia in termini psicologici che biochimici, invertire la tendenza e dalla produzione di malattia passare a produzione di salute e vita per chi vive su questa terra in questa dimensione, anche se temporaneamente.


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