Un massacro preistorico
Nataruk è una località del Kenia nei pressi del lago TurKana.
Oggi è una landa desertica, ma 10.000 anni fa era una zona ricca di selvaggina (ippopotami, facoceri altri animali da grasso), come gli scavi archeologici in zona hanno ben documentato.
Il lago era ben più largo di quello che ne è rimasto oggi, ed era ben abitato da pesci.
Gli uomini erano ancora in prevalenza cacciatori e raccoglitori di frutti, e un territorio cosi ben fornito di animali oggetto di caccia era molto ambito.
Si muovevano sul territorio in piccoli gruppi, ben armati di frecce e di mazze con, alla punta pietre ben affilate di ossidiana o altro.
Poter Cacciare o pescare nello stesso luogo doveva, per forza, far sfociare in azioni di violenza tra i gruppi che frequentavano quella ricca terra, e fu così che ben 27 individui tra uomini, donne e 5 bambini trovarono una morte violenta a causa di altri uomini.
Ci deve essere stata una vera e propria guerra perchè, in una zona circostante di circa 20 kmq, gli archeologi ci hanno testimoniato di almeno altri due episodi di scontri con complessivi 59 altri individui che hanno trovato la morte violenta da colpi di mazza, da frecce nel costato, e uccisioni di persone fatte prigioniere.
Non ci dite se sia stato il passaggio dalla caccia al regime agricolo della possibilità di stoccare beni la molla che ha fatto diventare cattivi gli uomini, 10000 anni fa.
Noi che non siamo nè archeologi nè ecologi, ci rendiamo conto da come vivono ancora oggi certi nostri antenati a quattro mani che basta un nonnulla a scatenare una violenza per imporre la supremazia, o per dar sfogo all’ invidia, al rancore, all’odio.
Sono mali connaturati all’ indole dell’uomo.
Solo l’andare avanti della civiltà, solo il prevalere della ragione sull’istinto riuscirà a salvare l’uomo dall’uomo.
