Un buon libro è una compagnia per gli anziani, un investimento per i giovani
Grande brio per le sale del castello di Sant’Elmo: sono presenti nugoli di giovani studenti e un bel numero di cittadini di ogni età, stamattina.
Gli incontri con personaggi eminenti della cronaca, dell’arte e della cultura in genere imprimono il giusto ritmo di una giornata operosa e interessante.
Ci sono un mare di stand di editori e, naturalmente, un oceano di libri.
Fuori non c’è posto di parcheggio per le auto e vi consigliamo di arrivare a San Martino con i mezzi pubblici.
Ai Vomeresi consigliamo di venire a piedi e di comperare un libro aggiuntivo a quelli che hanno pensato di comprare.
Non devono dimenticare, i Vomeresi, la fuga dalla collina delle librerie di alcuni anni fa, colpa della loro indifferenza o distrazione dall’amore per la cultura.
Forse l’hanno dimenticato, anche se la prima libreria che aprì al Vomero dopo la crisi si chiamò e si chiama “Io ci sto”.
E poi, cari Vomeresi, la città ha voluto farvi un omaggio scegliendo l’incantevole castello di Sant’Elmo per questa seconda edizione del Salone del Libro e dell’Editoria.
Rispondete in tanti con le vostre presenze e i nuovi libri che vorrete portare a casa.

