18/04/2026
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D’Annunzio Vobis debutta al Teatro Tram di Napoli: un viaggio nell’ombra del Vate

D'annunzio Vobis al Teatro Tram di Napoli

D'annunzio Vobis al Teatro Tram di Napoli

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Un ritratto intimo e controverso del Vate prende vita al Teatro TRAM: tra eros, arte e inquietudini, “D’Annunzio Vobis” svela l’uomo dietro il mito

di M. Fiorisco

Un nuovo ritratto del Vate in scena a Napoli

Dal 7 al 15 marzo, il Teatro TRAM di Napoli (via Port’Alba 30) accoglie il debutto di D’Annunzio Vobis, testo di Antonio Mocciola con la regia di Giorgio Gori. Lo spettacolo, in scena sabato 7, domenica 8, sabato 14 e domenica 15 marzo, porta sul palco un D’Annunzio lontano dalla retorica monumentale e più vicino alle sue fragilità.

A interpretare il poeta è Alessio Palumbo, affiancato da un cast numeroso: Antonella Formisano, Andrea Cancelliere, Manuela Ippolito, Salvatore Iermano, Mattia Sorrentino, Giovanni Bianco, Raffaele Uliano e Marco Cacciapuoti.

Il Vate dopo Fiume: tra eros, arte e ossessioni

Lo spettacolo ritrae Gabriele D’Annunzio negli anni successivi al fallimento dell’impresa di Fiume, quando il poeta si ritira nel suo rifugio sul Garda, il celebre Vittoriale degli Italiani. Qui, lontano dalla scena politica, si immerge in un mondo fatto di desiderio, estetica, eccessi e inquietudini.

A riaccendere la sua ispirazione sono figure magnetiche e controverse:

  • Isadora Duncan, danzatrice rivoluzionaria
  • Alberto Spadolini, artista eclettico
  • Ida Rubinstein, musa enigmatica

Accanto a loro gravitano il fedele maggiordomo reduce di guerra, l’aviatore Guido Keller, un’apparizione onirica di Filippo Tommaso Marinetti e il figlio Gabriellino.

Il risultato è un affresco ironico, tagliente e drammatico, che scardina i cliché del poeta narcisista e decadente per restituire un uomo complesso, fragile e profondamente umano.

Le parole dell’autore: “Un D’Annunzio ferito, non monumentale”

Antonio Mocciola racconta così la sua visione:

“Mi interessava l’uomo dopo la caduta, dopo il fallimento dell’utopia di Fiume: un artista ferito, che si rifugia nell’estetica, nel desiderio e nell’eccesso per non soccombere al vuoto. Il Vittoriale diventa un teatro dell’anima, dove convivono sadismo e fragilità, grandezza e decadenza.”

Lo spettacolo non giudica, ma osserva. E invita il pubblico a interrogarsi su quanto l’arte possa nascere da zone oscure, ambigue e perfino scandalose.

Crediti artistici

  • Aiuto regia: Barbara Lafratta
  • Ricerche storiche: Roberto Schena
  • Musiche originali: Francesco Di Maso

Informazioni utili

Orari

  • Sabato: ore 20:00
  • Domenica: ore 18:00

Biglietti

  • Intero: € 13,00
  • Ridotto: € 10,00 (under 26 e over 65)
  • Studenti: € 9,00
  • Card TRAM:
    • 4 spettacoli a scelta: € 36
    • 8 spettacoli a scelta: € 64

Info e prenotazioni:
WhatsApp 342-1785930
email tram.biglietteria@gmail.com

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