Countdown per “Natale in casa Cupiello” di De Angelis: “Il film come gesto di fratellanza”
a cura di Lisa Terranova
Attesa per la versione filmica del capolavoro teatrale “Natale in Casa Cupiello” previsto per il periodo natalizio su Rai1, in occasione del 120esimo anniversario della nascita di Eduardo De Filippo. Per la regia di Edoardo De Angelis, il film ha un cast d’eccezione che preannuncia ore emozionanti. Ad interpretare Lucariello, il capofamiglia buono e sognatore, è il bravissimo attore Sergio Castellitto e la sua “Cuncetta” è interpretata dalla magistrale Marina Confalone. Con Adriano Pantaleo, Tony Laudadio, Pina Turco, Alessio Lapice e Antonio Milo; il film è prodotto da Roberto Sessa per Picomedia in collaborazione con Rai Fiction. La malinconica atmosfera di casa Cupiello sposa le geniali musiche del maestro Enzo Avitabile. Siamo nel Natale negli anni ’50, Lucariello tenta invano di contagiare i familiari con la magia natalizia, che viene “guastata” però dal figlio ribelle Tommasino e da sua figlia Ninuccia pronta a lasciare il ricco marito per un altro uomo. La trasposizione immaginaria della sua “imperfetta” famiglia in quella sacra, posizionata nella grotta e quindi nel cuore del suo presepe, rappresenta il nucleo dell’intera opera firmata da Eduardo De Filippo, attento osservatore dell’animo umano e delle sue debolezze. Crollerà Lucariello, cadrà sotto i colpi di una verità che bussa prepotentemente alla sua porta la notte di Natale.

A rispondere, con un post su Facebook, alle critiche nate sulla trasposizione della commedia eduardiana in tv ci pensa lo stesso regista Edoardo De Angelis: “Noto con curiosità che in attesa della messa in onda su Ra1 del film “Natale in casa Cupiello” si è sviluppata una discreta polemica. Ci si chiede soprattutto se sarà all’altezza dell’originale. L’opera teatrale di Eduardo messa in scena ed interpretata dallo stesso autore è un capolavoro assoluto e intoccabile. Riguardo alla forma filmica, non esiste un originale a cui fare riferimento perché un film tratto da Natale in casa Cupiello non era mai stato realizzato. Paragonare una messinscena teatrale ad un film ha poco senso perché anche se il testo di partenza è lo stesso i due linguaggi sono diversi. Ho da sempre amato la commedia e in quest’anno così doloroso ho pensato che realizzarne un film per la TV di stato potesse rappresentare un gesto di fratellanza. Ho coinvolto nel progetto una compagine di attori napoletani che stimo profondamente. Quando lo vedrete, a qualcuno piacerà e a qualcuno no ma è quasi Natale su, non vi appiccicate”.
