SANTA MARIA DONNAREGINA DI NAPOLI: UNA MADONNA? UNA REGINA?

Uno scrigno di pitture trecentesche, quattrocentesche e cinquecentesche, una serie di cimeli e di scritture funerarie, di formelle e di ceramica varia, fanno della chiesa Santa Maria Donnaregina, un monumento prezioso, custode di parte dell’intensa storia medievale di Napoli.
La facciata trecentesca portava, incastonato, lo stemma di Maria d’Ungheria, moglie di Carlo II d’Angiò e madre di re Roberto, che volle la ristrutturazione della chiesa nel posto dove, fin dal 781, in epoca ducale cioè, sorgeva una badia di suore basiliane col titolo di “San Pietro del Monte de domna Regina”.
Il nome primitivo, così tramandatoci, lascia capire che quello era il nome della non nobile proprietaria della collinetta dove fu eretta la badia.
Ai tempi di Maria d’Ungheria la chiesa fu dedicata alla Madonna dell’Assunta, ma “donna Regina” non si riferisce a lei, come aveva erroneamente riportato lo storico De Lellis, e nemmeno alla Madonna, come aveva riportato il d’Engenio nel corso del ‘ 700.
Non madonna, non regina, ma semplice, antica, abitante della Napoli ducale, concittadina dei tempi che furono.

Il luogo, però, è stato sempre nobilissimo, una perla preziosa che non può mancare nella collana di chi vuol conoscere la Storia e le bellezze culturali e storiche della sempre grande Napoli

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