Pianeta Mare Film Festival 2025: il cinema green conquista Napoli
Premio Giuria wwf leggera del Pianeta Mare Film Festival
Oltre 5.000 spettatori, 50 film e 200 studenti in giuria per raccontare le sfide ambientali del nostro tempo.
NAPOLI – Dall’Amazzonia al Tevere, passando per il Bangladesh e il Suriname: la quarta edizione del Pianeta Mare Film Festival (PMFF) ha portato a Napoli uno sguardo globale sulle emergenze ambientali e sociali, consolidandosi come uno degli appuntamenti internazionali più rilevanti per il cinema green.
Dal 9 al 13 ottobre, oltre 5.000 spettatori hanno partecipato alle proiezioni di 50 film selezionati, con una presenza giovanile altissima: il 70% del pubblico proveniva da scuole e università, coinvolte anche nelle giurie del Festival.
I film vincitori: storie di resistenza, dignità e cambiamento
- Miglior film: Lowland Kids di Sandra Winther (coproduzione USA-Danimarca), prodotto da Darren Aronofsky. Racconta la lotta di due adolescenti contro il cambiamento climatico che sta cancellando l’Isle de Jean Charles, prima isola dei rifugiati climatici americani.
- Menzione speciale lungometraggi: Monikondee, che dà voce alle comunità indigene tra Guyana e Suriname, resistenti allo sfruttamento dell’oro e all’inquinamento fluviale.
- Sezione Panorama Oltremare:
- Vincitore: Lost Land di Akio Fujimoto (coproduzione Giappone, Francia, Malesia, Germania), sul campo profughi Rohingya in Bangladesh.
- Menzione speciale: Il sentiero azzurro di Gabriel Mascaro, viaggio poetico di una donna anziana lungo i fiumi amazzonici.
- Cortometraggi:
- Primo premio: Headland di Mariana Duarte, sull’impatto climatico in una comunità di pescatori scozzesi.
- Menzione speciale: Papillon di Florence Miailhe, corto d’animazione sull’acqua come metafora di libertà e prigionia.
Focus Campania e giovani protagonisti
Grande novità dell’edizione 2025 è stata la sezione Focus Campania, che ha premiato Maccaria di Giulia Minella, racconto di emancipazione e identità ambientale nel Cilento. Menzione speciale a All’Alba di Ilaria Lombardi, storia di due pescatori del territorio flegreo.
La Giuria Giovani, composta da oltre 200 studenti universitari italiani e internazionali, ha premiato:
- Miglior lungometraggio: Nel tempo di Cesare di Angelo Loy, documentario sui pescatori di anguille del Tevere.
- Miglior corto: Fish River Anthology di Veera Lamminpää (Finlandia).
La Giuria Giovani WWF, composta da attivisti ambientali, ha scelto Last Dive, storia di redenzione tra un veterano della marina americana e una manta oceanica.
Cinema, educazione e territorio
Il PMFF ha rafforzato il suo legame con le università, ospitando proiezioni e laboratori in sedi prestigiose come l’Università Suor Orsola Benincasa, sede del Master in Cinema e Televisione diretto dal premio Oscar Nicola Giuliano. L’iniziativa ha coinvolto anche Scampia, con cinematinée per 500 bambini e adolescenti grazie alla collaborazione con l’assessorato regionale all’Istruzione.
Max Mizzau Perczel, direttore del Festival, ha sottolineato: «La partecipazione viva del pubblico e il coinvolgimento dei giovani sono il cuore pulsante del PMFF. Il cinema può essere strumento di consapevolezza e cambiamento».
Maurizio Gemma, direttore della Film Commission Regione Campania, ha ribadito il sostegno al Festival: «Il PMFF è fondamentale per la formazione dei giovani e per la diffusione dei temi ambientali cruciali per il futuro del pianeta».
Info, programma ed eventi live:
www.pianetamarefilmfestival.it
www.facebook.com/PianetaMareFilmFestival
www.instagram.com/pianetamarefilmfestival
You Tube: Pianeta Mare Film Festival
