UN PATRIMONIO DELLA CITTA’ DI NAPOLI: MASSIMO MACRI’, TENORE ED ODONTOIATRA
di SIlvana D’Andrea
Napoli è sempre stata ricca di personaggi singolari e di altissimo valore artistico e sociale.
Qui vogliamo parlare di un nostro contemporaneo, che, sempre con tanto successo, coltiva due campi tra loro apparentemente molto distanti
Il cammino che ha percorso è stato molteplice: quello più emozionante è stato quello di attraversare il mistero espressivo della musica, affermandosi in vari contesti, con la concreta esperienza dei suoi studi musicali conseguiti al Conservatorio San Pietro a Maiella di Napoli, conservando, dentro di sé, la tenacia di inseguire un sogno, di percorrere una strada intrisa di talento e abnegazione, nella quale ha sempre potenziato il forte legame con la musica lirica e con la città che gli ha dato i natali.
Il primo esordio lo ebbe quando era ancora uno studente liceale, appena diciottenne, partecipando come protagonista in un musical:”San Francesco”.
La sua grande fortuna è aver scoperto di avere talento, di averlo coltivato, con sacrificio ,conciliando il suo lavoro professionale di odontoiatra e responsabile sanitario di una struttura di primo piano, con il canto.
La sua passione gli ha consentito di valicare tutti i confini della musica cantata: dalla musica sacra alla liturgica , dalle arie di opere come “la Traviata”, il “Rigoletto”, “il Barbiere di Siviglia”, ”l’Elisir d’Amore”, alle operette come “la Vedova allegra”, “Salomè”, “Cincillà”, ecc, alle canzoni napoletane antiche.
Nonostante i serrati impegni professionali, collabora attualmente come solista nel Coro delle Voci di Massabielle, molto attivo nella città di Napoli.
Massimo Macrì, è questo il nome di questo singolare artista musicale, ha il pregio è di possedere una forte comunicativa che egli sa esaltare legando l’eleganza della innata capacità dell’interpretazione alla lievità e semplicità del suo canto.
La naturale eleganza della persona, cosa abbastanza insolita nel campo della Lirica, è poi valorizzata dal carattere estroverso che gli consente di coltivare garbo e amabilità che ne sottolineano la gentilezza d’animo e la serena stabilità interiore.
Tutto questo è riversato nelle sue varie esibizioni artistiche che affida ad una voce morbida, chiara, sempre capace di far ripercorrere al suo pubblico i sentimenti che hanno ispirato gli autori dei suoi pezzi, che essi siano di provenienza della nobile lirica, oppure siano espressione dell’allegra operetta, o che essi provengano dalla spontaneità popolare della canzone napoletana.
Sono momenti magici quelli che regala la voce di Massimo Macrì , quando è solista e quando si mescola al coro delle Voci di Massabielle di cui spesso entra a far parte.
Sono momenti magici che rendono omaggio all’arte e al patrimonio canoro di questa nostra città che ha sempre saputo coltivare l’arte della musica ai livelli suoi più alti.
