Da Taiwan a Cellamare e poi al Senato: il percorso di Scerù, la contrabbassista che porta la Puglia nelle istituzioni italiane
Scerù – Wu Hsueh-ju
di Bruno Marfé
Il nome di Scerù – Wu Hsueh-ju – è ormai ben riconosciuto negli ambienti musicali pugliesi e, in particolare, a Cellamare, il centro della provincia di Bari dove la musicista vive da anni. Qui ha costruito una fitta rete di collaborazioni con scuole, associazioni e ensemble locali, diventando una presenza stabile nella vita culturale del territorio. La sua storia pugliese si intreccia con quella del marito, Giuseppe Bassi, contrabbassista tra i più apprezzati nel panorama jazz italiano e internazionale: una coppia che, nel territorio, rappresenta sicuramente un punto di riferimento per studenti, appassionati e colleghi.
Da questa quotidianità fatta di studio, concerti e progetti condivisi, il percorso di Scerù ha preso una svolta importante nel luglio 2024, quando ha debuttato al Teatro di San Carlo di Napoli, partecipando alle repliche de La Traviata. Un debutto accolto con interesse anche tra i musicisti dell’orchestra: secondo alcuni dei componenti di più lunga esperienza, la sua presenza potrebbe aver rappresentato un piccolo primato, quello di prima donna contrabbassista a esibirsi nell’orchestra del San Carlo. Un dato non ufficiale, ma indicativo di un cambiamento: quello di una tradizione orchestrale che, proprio nelle sezioni più storicamente maschili, sta iniziando ad aprirsi.
Il contrabbasso rimane infatti uno strumento fisicamente impegnativo, e solo in tempi recenti la presenza femminile è diventata più visibile nelle orchestre italiane. Il percorso di Scerù riflette questa evoluzione, unendo competenza tecnica, formazione internazionale e la solidità maturata negli anni trascorsi in Puglia.
A oltre un anno dal debutto napoletano, arriva ora una nuova conferma del suo valore: il Teatro di San Carlo l’ha riconvocata per il Concerto di Natale del 21 dicembre 2025, che l’orchestra eseguirà al Senato della Repubblica Italiana.
Un appuntamento di forte rilievo istituzionale e mediatico, trasmesso a livello nazionale, che rappresenta per la musicista un riconoscimento significativo e la prosecuzione di un rapporto di fiducia con il teatro partenopeo.
A Cellamare, la notizia sarà certamente accolta con soddisfazione perché il successo di Scerù rappresenta una conferma delle potenzialità di un territorio che continua a ospitare e far crescere musicisti capaci di raggiungere palcoscenici di grande prestigio. Non una storia isolata, ma un esempio di come, anche da un piccolo centro, possano partire percorsi professionali di alto livello.
Il concerto al Senato non sarà per lei un punto d’arrivo, ma una tappa in un cammino che intreccia quotidianità pugliese e traguardi nazionali. Una storia che testimonia come il radicamento in un luogo possa convivere con una carriera sempre più presente sulla scena italiana.
