16/07/2026
Il Confronto Home » Cultura » Musica » “A Napoli la musica cambia”: 150 giovani al San Carlo per il Premio Pellegrini di Pace

“A Napoli la musica cambia”: 150 giovani al San Carlo per il Premio Pellegrini di Pace

tutti gli allievi sul palco
Condividi l'articolo

Quattro orchestre giovanili, un grande finale corale e un messaggio universale: la musica come dialogo, educazione e pace

Napoli – Il Teatro di San Carlo di Napoli torna ad aprire le sue porte ai giovani con “A Napoli la musica cambia”, il grande appuntamento che unisce tradizione, educazione e dialogo interreligioso nell’ambito del Premio Internazionale “Pellegrini di Pace”, promosso dall’Arciconfraternita dei Pellegrini e dal Pio Monte della Misericordia, e prodotto dalla Fondazione Il Canto di Virgilio.
Il 17 giugno, alle ore 18, il Massimo napoletano accoglierà 150 giovani musicisti provenienti da diverse realtà del territorio, protagonisti di un evento che trasforma il tempio dell’opera in un luogo di comunità e futuro. Un titolo, quello del Premio, che diventa missione: parlare di pace attraverso la musica, linguaggio capace di superare confini, differenze e appartenenze.
Dopo tre edizioni che hanno coinvolto oltre seicento ragazzi, il progetto rinnova la sua vocazione educativa. La pratica orchestrale diventa esperienza di bellezza condivisa, capace di unire quartieri, scuole, tradizioni colte e saperi popolari. «Non è solo un concerto – spiegano gli organizzatori – ma un gesto culturale e civile: un invito ad ascoltarsi e a costruire armonia».
Sul palco si alterneranno quattro ensemble, ciascuno con un programma di circa venti minuti:

  • Orchestra a Plettro della Penisola Sorrentina (dir. Michele De Martino): dal Concerto Brandeburghese n. 3 di Bach alla contemporanea Viaticum di Salvatore Della Vecchia, fino alle atmosfere giapponesi di Yasuo Kuwahara.
  • Ensemble ChamberCelli (a cura di Aurelio Bertucci): un viaggio nel repertorio per violoncelli, da Charpentier a Caccini, da Fauré a Beethoven.
  • Duæ Siciliæ Sax Ensemble (dir. Gianfranco Brundo e Giuseppe Galiano): la versatilità del sassofono nella Danse Macabre di Saint-Saëns e nel celebre Danzón n. 2 di Márquez.
  • Piccola Orchestra di Forcella (dir. Paolo Acunzo): un itinerario tra Bizet, Grieg, Dvořák, Strauss e Richard Strauss.

Il momento più atteso sarà il gran finale: tutti i 150 giovani musicisti riuniti in un’unica grande orchestra diretta dal M° Gennaro Cappabianca, coordinatore musicale del progetto. A suggellare la serata, l’Intermezzo dalla Cavalleria Rusticana di Mascagni, scelto come simbolo di un’armonia possibile.
A condurre l’evento sarà Gennaro Monti, attore, cantante e regista napoletano, volto noto del teatro e della musica, con collaborazioni che spaziano da Marisa Laurito a Peppe Barra e Lina Sastri.
L’appuntamento è aperto al pubblico e inserito nel cartellone del Teatro di San Carlo: un’occasione unica per vedere il Massimo animato da centocinquanta ragazzi che, con archi, plettri, sax e ottoni, dimostrano che – davvero – a Napoli la musica cambia. E lo fa restando fedele alla sua vocazione più antica: essere arte, incontro, riscatto e preghiera laica di pace.

info: https://www.fondazioneilcantodivirgilio.it/

Notizie sull'Autore


Condividi l'articolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *