09/03/2026
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MAIORI e PENISOLA AMALFITANA: LA FORTE PENETRAZIONE DEI FRANCESCANI, il seme della SOLIDARIETA’ e della TENACIA

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di Elio Notarbartolo

Sono tantissimi i paesi della penisola sorrentino-amalfitana, che testimoniano della presenza Francescana con presidi, conventi, chiese, e monumenti.

Qualcuno racconta che lo stesso san Francesco sia venuto in Penisola, ma, più aderendo alla realtà, è vero che molti Ordini conventuali donarono ai Francescani le loro proprietà perchè i Francescani erano più in grado di presidiarli.

Alcuni manufatti, oggi dedicati a San Francesco, risultano fondati precedentemente alla nascita del santo di Assisi.

Il Francescanesimo interpretava a pieno lo spirito religioso del Trecento e quindi, con la sua Regola, attirò moltissimi adepti.

La presenza francescana è diffusissima sulla costa e nell’entroterra fino a Tramonti che sta sul passo di Chiunzi.

Amalfi, Ravello. Sorrento, Maiori, Scala sono i centri più conosciuti che hanno dovuto impiegare fede speranza e tenacia per superare distruzioni, terremoti, saccheggi e quant’altro.

Più venivano Saraceni a depredare e distruggere, più la fede e la carità dei Cristiani si incaponiva a restaurare, o addirittura ampliare i luoghi resi santi dai presidi Francescani.

Maiori, e la sua chiesa ebbero, in aggiunta, a subire offese dal mare più di una volta, ma, ancora oggi, il convento e la chiesa dei Francescani sta là, aperta ad accogliere preghiere e donazioni e a portare servizio alla fedelissima popolazione.

“Come, offese dal mare? direte voi, conoscendo i luoghi come si presentano adesso.

Si, perchè anche lungo la costiera ci sono stati terremoti e bradisismi e per un certo tempo, il convento si è trovato proprio sulla sponda del mare tanto che per passare da Maiori a Minori, si dovette costruire un ponte di legno.

Il mare travolse la prima chiesetta dalle fondamenta, per un maremoto di inaudita forza accompagnato da un nubifragio degno dell’attuale regime climatico che, anno per anno, sta divenendo più forte, più aggressivo ,e più distruttivo.

Oggi, il bagnasciuga di Maiori dista circa 120 metri dalla chiesa, separato da essa da una strada larga 21 metri e da una spiaggia larga circa 85 metri.

Nessuno può oggi pensare come il mare possa avere offeso le costruzioni francescane.

Il mare è stato forte e inaspettato.

La fede francescana è stata forte e tenace: a Maiori come in tante altre parti, nella penisola sorrentino- amalfitana e altrove.

Ora la filosofia della vita quotidiana spinge all’egoismo e al tornaconto personale.

Per converso, la fede cattolica e l’autocoscienza del mondo laico continuano a testimoniare di valori che sono mille miglia lontani dall’attuale sentire popolare.

E’ importante che ci siano, ognuno con le sue forme, con i suoi riti, con i suoi punti di forza, con la sua filosofia, l’una fondata sull’amore e sull’intervento celeste, l’altra nella scoperta del comune destino, del reciproco riconoscimento, nella solidarietà di Uomo a Uomo.

fonte foto chiesa San Francesco di Maiori, Wikipedia

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