• October 20, 2019

Libri: la necessità di una testimonianza

Il muro del silenzio, messo in piedi da chi controlla giornali e telegiornali, è qualcosa di non connaturato allo spirito della civiltà e della democrazia che, spesso, ci illudiamo di stare vivendo.
Il silenziamento e le minacce che ha dovuto subire la comunità dei medici, o, meglio, quella parte di di essa che riteneva necessario obiettare a certi atteggiamenti che avevano tutta l’apparenza di dictat e che, poi, sono diventati obblighi per la popolazione giovanile, non possono trovare giustificazione nel grosso rischio a cui veniva esposto chi non era vaccinato contro il morbillo.
Si è invocata la scienza ma si è assunto un atteggiamento assolutamente antiscientifico dinanzi alla protesta di una parte non proprio trascurabile della cittadinanza.
Ma perchè protestava questa parte della popolazione?
O, meglio, che cosa essa tentava di portare all’attenzione di tutti?
Semplicemente che c’era un pericolo, c’era un pericolo grave per molti bambini che potevano, inconsapevolmente da parte dei genitori, stare funzionando da cavie per la sperimentazione del vaccino trivalente che già aveva prodotto vittime disastrose in Nigeria e nella stessa Italia.
Il dramma di tanti genitori che hanno dovuto assistere al depotenziamento intellettuale e motorio dei loro figli dopo la vaccinazione, ha portato troppa gente in piazza, a Pescara, e, ora, a Torino.
Già la legge italiana aveva preteso di combattere questo dato oggettivo con una indennità: oggi sono 21.000 le famiglie che hanno denunciato sospetta reazione avversa all’Aifa nel triennio dal 2014 al 2016. 
E non sono tutte!
Forse i NO VAX hanno avuto dei portavoce non efficaci; forse, e di più, i filoscienziati condotti da un certo Burioni, hanno saputo prevalere mettendo a frutto il vantaggio di poter parlare a nome dell’antico prestigio che godono i vaccini nell’opinione pubblica.
No, sig. Burioni: non è scienza voler silenziare una estesa messe di fenomeni di avvelenamento da vaccini causata dai nuovi eccipienti , metallici e non, introdotti nella preparazione dei nuovi vaccini: tale atteggiamento è proprio l’opposto di quelli che sono i fondamenti della scienza!
Minacciare i pediatri e nascondere alle televisioni le informazioni su questo fenomeno così largo, è qualcosa che rasenta il delitto.
Ma in che consiste questo effetto “secondario” dei vaccini, ammesso anche dai “bugiardini” acclusi alle confezioni dalle case farmaceutiche?
E, allora, leggete il libro di una madre di queste vittime “nascoste”, Valentina Rocca Trincucci, uscito recentemente per i tipi del coraggioso Marlin editore: si chiama:“L’ombra di te” e racconta la trasformazione improvvisa subita da suo figlio, la disperazione quotidiana dei genitori, l’impotenza attuale della medicina, le speranze che oggi vengono e oggi pomeriggio si ritraggono, di recupero della normalità di cui un bimbo, dopo la vaccinazione a 5 anni, si è trovato privato.
Dopo due anni, c’è solo la solidarietà di tante famiglie che, intanto, stanno vivendo lo stesso dramma.
Resta il silenzio ostinato dei politici. delle TV, e ora, delle scuole a cui è vietato ammettere allievi non vaccinati.
E’ scienza, sig. Burioni non prendere atto di fenomeni così numericamente estesi e così drammaticamente sconvolgenti?
Aspettiamo la mobilitazione di una apposita commissione scientifica che esamini i vaccini che hanno prodotto tanto sconquasso, non a campione, oppure che siano cambiate le case farmaceutiche fornitrici dei vaccini italiani.
Vogliamo che, comunque, sia riconosciuta la dignità e l’impegno civile di coloro che stanno battendosi per abbattere il muro di omertà e di silenzio intorno a questo tema, in primis il senatore Vincenzo D’Anna presidente Nazionale dell’Ordine dei Biologi che continua a lanciare allarmi e dati informativi: anche lui oggetto di silenzio.

1 Comments

  • Il Confronto. Rispondi

    Marzo 25, 2019 at 12:07 pm

    A proposito di sanità, dalla risposta del Senato all’interrogazione n. 4-03638, le persone danneggiate, ai sensi della legge 210 del 1992, da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati, sono 25.000. Di questi, fino al 2015, 609 per i vaccini, oltre a 22 deceduti. Secondo i dati del Codacons riportati dall’Aifa, sono 21.658 le segnalazioni di sospette reazioni avverse nel triennio 2014/2016. Le cause in corso sono migliaia.

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