Intervista a Paolo Miggiano: letteratura, legalità e l’anima del Premio Agrorinasce
Paolo Miggiano
di Bruno Marfé
Nel panorama culturale italiano, il Premio Letterario “Agrorinasce – Letteratura per il Sociale e la Legalità” si è subito distinto per la sua missione ambiziosa. Promosso da Agrorinasce, agenzia che gestisce circa 160 beni sottratti alla criminalità organizzata, il premio è un’iniziativa che va ben oltre la semplice competizione letteraria: vuole trasformare la memoria dei luoghi strappati alla camorra in nuove narrazioni positive, offrendo un riscatto culturale e sociale.
Con la cerimonia di premiazione fissata per il 24 ottobre 2025 presso il Centro “Rosario Livatino” di Casapesenna, un bene confiscato che simboleggia il ritorno alla legalità di un intero territorio, abbiamo avuto l’opportunità di incontrare Paolo Miggiano, fondatore della casa editrice Terra Somnia e co-curatore dell’iniziativa. L’obiettivo dell’intervista è approfondire i criteri di selezione e il significato profondo di un premio che lega in modo indissolubile la scrittura all’impegno civile, unendo il recupero fisico dei beni con la restituzione di dignità e memoria a tutta la comunità.
Un premio che si innesta in un’identità precisa
La casa editrice Terra Somnia ha un’identità culturale ben definita, con collane come “Nuove terre”, dedicata ai popoli del Mediterraneo, e soprattutto la collana “Strade”, che è il fiore all’occhiello dell’editore. Intitolata ad Antonio Montinaro, agente di scorta di Giovanni Falcone, la collana si concentra sui temi della legalità. Per Miggiano, il Premio Agrorinasce si inserisce in questo quadro con naturalezza, rappresentando “una perfetta linea editoriale”.
Miggiano stesso è uno scrittore molto attivo nel campo della denuncia alla criminalità organizzata, autore di diversi libri tra cui spicca “L’altro casalese. Domenico Noviello, il dovere della denuncia”. Il suo impegno si riflette nelle scelte editoriali, come l’uscita recente di “Tienimi le mani”, un libro che getta luce sulle ambigue circostanze della morte di Attilio Manca, un urologo che la mafia ha cercato di far passare per suicida. Attraverso pubblicazioni come queste, Terra Somnia e Miggiano lavorano per portare alla luce storie di giustizia e verità, rendendo la legalità una scelta civile e culturale.
La letteratura come strumento di consapevolezza
Miggiano sottolinea il ruolo cruciale della letteratura come strumento per rafforzare la coscienza civile. “Le storie vivono solo se qualcuno le racconta”, afferma. La narrativa civile ha la straordinaria capacità di trasformare il dolore e il dramma in memoria, diventando un mezzo per tramandare esperienze significative e dolorose. I testi che hanno partecipato al premio hanno risposto a questa chiamata, dimostrando una forte capacità di affrontare tematiche sociali e di legalità. I premiati, in particolare, “hanno saputo affrontare tematiche sociali e di legalità con una forza narrativa particolare”, spingendo il lettore a riflettere sul senso della cittadinanza e sulla responsabilità civile.
La sinergia tra beni confiscati e narrazione
Il legame con i beni confiscati è un elemento distintivo del premio. L’agenzia Agrorinasce lavora per recuperare, valorizzare e rendere produttivi questi spazi. Affiancando a questo impegno un premio di letteratura sociale, il messaggio si rafforza: “non solo si recuperano spazi materiali, ma si restituisce dignità e memoria alla collettività”. L’aver scelto un bene confiscato, intitolato al giudice Rosario Livatino, come sede della premiazione, ha un significato simbolico potente, mostrando come “si restituisce ai cittadini ciò che era stato sottratto dalla criminalità”.
L’attenzione alle nuove voci
Una particolare attenzione è stata riservata alle sezioni “Narrativa inedita” e “Giovani”. Miggiano ha spiegato che è “fondamentale dare spazio a chi scrive per la prima volta o a ragazzi che non sempre trovano collocazione nelle case editrici”. Le opere premiate in queste sezioni hanno toccato temi
come il disagio sociale e le difficoltà giovanili, dimostrando una notevole sensibilità. Le opere inedite dei vincitori, che affrontano argomenti come l’incidentalità stradale e il rispetto dell’altro, sono considerate “narrazioni preziose che meritano spazio nelle nostre collane”.
Progetti futuri e un messaggio agli scrittori
L’impegno di Terra Somnia per la legalità non si ferma qui. L’editore continuerà a pubblicare libri che trattano la legalità come una scelta civile e culturale.
Infine, Miggiano ha rivolto un messaggio chiaro a chi vuole fare della scrittura un impegno civile: “Leggete molto, perché senza leggere non si scrive. Seguite la vostra passione e coltivate la vostra sensibilità: scrivere è un impegno serio, significa già prendere posizione”. E conclude con una riflessione forte e decisa: “Non si può raccontare la vita senza porsi dalla parte della legalità e del vivere civile”.
Un premio accessibile e di valore
Il Premio Agrorinasce si distingue anche per un aspetto non secondario: la sua gratuità. Non sono previste quote di partecipazione. I vincitori ricevono premi in denaro, e i secondi e terzi classificati ricevono targhe. Miggiano ha espresso la speranza che “questa è solo la prima edizione: speriamo sia l’inizio di un lungo percorso”.
