• February 19, 2019

EUROPA: LA COMUNE SORGENTE GRECA

Akhilleus Aias

L’Odissea, il grande romanzo epico del più umano degli eroi greci che distrussero Troia, racconta fatti leggendari avvenuti intorno al 1200 avanti Cristo: circa 3200 anni fa.
I racconti ci sono stati tramandati oralmente, di cantore in cantore, fino a quando qualcuno ha avuto la buona iniziativa di fissare tutti quei fatti con penna e supporto di papiro.
Lo hanno chiamato Omero questo grand’uomo che ha pensato che la tradizione orale poteva andare perduta.

Gli aedi, cioè i cantori di tantissimo tempo fa, erano la TV di allora, quando la sera, dopo aver desinato, ci si riuniva a farsi meravigliare dai poeti.
Essi avevano cura di raccontare tutti i dettagli delle gesta dei guerrieri che avevano espugnato Troia, così la loro fama nelle case dei più importanti uomini del tempo e nelle piazze popolari trovava un futuro sempre più sicuro.

Sappiamo, così che per i nostri progenitori l’ospitalità era qualcosa di sacro, ed era sacro e sacrosanto proteggere lo straniero che si rifugiava nelle tue porte.

“Benvenuto”, dice Telemaco allo straniero che si è presentato improvvisamente alla corte di Itaca. “Accetta il nostro cibo e il nostro vino, e prima di andare nella stanza che abbiamo predisposto per te, raccontaci di quello che succede nel resto della Grecia.”
L’ospitalità era veramente sacra in Grecia, e l’Europa rivendica la tradizione e la cultura dell’antica Grecia, mettendola a base e ispirazione della cultura europea.

Noi condividiamo questa ispirazione di fondo che viene dal tempo di Ulisse, di Menelao, di Circe e di Nausicaa, e sappiamo bene che, se addirittura un Ministro, e alcune popolazioni che si dichiarano europee, non serbano la benchè minima traccia di questa civiltà, occorre che coloro che, invece, continuano ad avere questa salvifica visione di città e Nazioni consorelle, devono continuare a tenere il campo e ricordare a tutti che, uniti, si possono fronteggiare e vincere le orde dei Persiani barbari, come la mal nascosta inimicizia di Usa, Cina, Russia, e populisti locali senza storia, cultura e visione del futuro del nostro globo terraqueo.

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