14/04/2026
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CULTURAL HERITAGE IN THE 21 st CENTURY

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Si  è tenuta a Napoli, presso Castel Capuano, la seconda edizione della Conferenza UNESCO “Cultural Heritage in the 21st Century”.

di Margherita Calò

Napoli – Dal 3 al 6 giugno 2025 si è svolta la seconda edizione del CULTURAL HERITAGE IN THE 21 st CENTURY a Castel Capuano. Il sindaco Gaetano Manfredi ha inaugurato la seconda edizione della Conferenza UNESCO “Cultural Heritage in the 21st Century” che ha come obiettivo comune la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio naturale ed artistico del mondo nella sua globalità. All’incontro inaugurale sono intervenuti i ministri degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, e della Cultura, Alessandro Giuli. La tre giorni partenopea è stata organizzata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dal Ministero della Cultura, con il sostegno del Comune di Napoli e della Fondazione Banco di Napoli. Sono state analizzate sei sessioni tematiche, durante le quali si è discusso, tra l’altro, della dimensione economica del patrimonio culturale e del coinvolgimento delle comunità locali nei processi decisionali.

 Hanno presenziato esperti provenienti dai 194 Stati membri dell’UNESCO tra i quali paesi lontani come Sud Africa, Mali, Kenia, Mupalanga che hanno partecipato con professionalità e competenza in città, per confrontarsi e rafforzare le sinergie tra la Convenzione sulla Protezione del Patrimonio Mondiale Culturale e Naturale e la Convenzione per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale, proseguendo il percorso avviato con la sottoscrizione della Carta di Napoli. Questo documento, intitolato “Spirit of Naples”, è stato firmato nel novembre 2023 in occasione della prima edizione della Conferenza. 

  “La scelta dell’UNESCO e del Governo italiano di tenere questo meeting a Napoli, in un luogo così simbolico, è un riconoscimento del lavoro che stiamo portando avanti. La nostra città – ha sottolineato il sindaco Manfredi – rappresenta oggi un esempio di come si possa fare sintesi tra patrimonio immateriale e materiale si possano fondere e di come la sfida della salvaguardia e valorizzazione del patrimonio culturale si possa combinare con la tutela dei cittadini”.

  Tutti i relatori al Convegno hanno vissuto tre giorni nella nostra città, accompagnati da storici dell’arte, alla scoperta dei luoghi che rappresentano il patrimonio della memoria  storica e culturale, dei vari popoli che hanno dominato la nostra città in Duemilacinquecento anni, lasciandoci un tesoro inestimabile da salvaguardare e conservare intatte, alle generazioni future.

 A conclusione dei lavori è emersa la volontà di perseguire come obiettivo comune il rispetto della valorizzazione della natura e dei beni culturali ed artistici materiali ed immateriali su tutta la nostra terra e ci si è augurati di ritrovarsi qui a Napoli tra altri due anni per verificare che gli obiettivi fissati siano stati raggiunti.

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