CAPITALE EUROPEA DEL VINO 2019: IL RUOLO INNOVATIVO DELLE DONNE DEL VINO
Enjoying red wine
a cura di Raffaele Bocchetti
Si è concluso l’incontro con Le Donne del Vino – associazione nata nel 1988 che riunisce 800 produttrici, vignaiole, ristoratrici, enotecarie e giornaliste – promosso dalla Capitale europea del Vino 2019, Sannio Falanghina. Dai dati raccolti in Campania sull’agricoltura, emerge una crescita significativa delle imprese al femminile. Insieme alla Sicilia, infatti, la Campania è la prima regione d’Italia per imprese agricole femminili: più di un terzo delle aziende è guidata da una donna, per un totale di oltre 25mila attività. Solo nella provincia di Benevento, le imprese “rosa” rappresentano il 19% del totale regionale.
Ma il principale merito delle donne del vino, resta quello di aver reinventato il concetto stesso di impresa agricola, innovando ed introducendo nuove leve di marketing legate alla sostenibilità, alla tutela ambientale e alla bellezza del paesaggio. E non solo.
Le associazioni per la valorizzazione dei prodotti tipici, il recupero di antiche varietà di prodotti, l’accoglienza e l’ospitalità familiare con le cucine gestite da donne, l’introduzione di linee di cosmesi, prodotti di bellezza che rappresentano un segmento innovativo nel ramo della produzione naturale e tradizionale dei vini, ma anche l’estetica della bottiglia, il design e la cura dei luoghi.
Le donne, dunque, dimostrano una innata capacità nel saper coniugare le sfide del mercato con la tradizione. Un valore aggiunto per l’intero tessuto imprenditoriale, che in molti casi ha consentito alle imprese di famiglia di sfidare la crisi. In Campania, ad esempio, in poco tempo le imprese agricole femminili sono passate dal 34,8% al 37,6% (la media nazionale si attesta intorno al 29%).
All’incontro “Il Progetto delle donne per Sannio Falanghina”, moderato dal consigliere Giulia Falato, sono intervenute: Elena Sanzari, vice sindaco Guardia Sanframondi; Donatella Cinelli Colombini, presidente associazione nazionale “Le Donne del Vino”; Valentina Carputo, presidente regionale de “Le Donne del Vino”; Concetta Pigna, vice presidente “La Guardiense”, accademica dei Georgofili; Valeria Lingua, professore associato Università degli Studi di Firenze, Dipartimento di Architettura, Urbanistica; Morena Di Lonardo, assessore al Turismo Guardia Sanframondi.
Come esempio di buone pratiche sul territorio, sono intervenuti: Johanna Elle Price, Nuova Zelanda; Carlo Roberts, Massachusetts; Paola Mustilli, “Cantine Mustilli”, Sant’Agata dei Goti; Erbagil s.r l., Guardia Sanframondi; Maria Colangelo, “Cantine Morone”, Guardia Sanframondi; Patrizia Iannella, “Torre a Oriente”, Torrecuso; Lomea Garofano, “Masseria Vigne Vecchie”, Solopaca; Simone Antonella, consigliere comunale Castelvenere; Annamaria Di Paola, consigliere comunale Guardia Sanframondi.
