L’iniziativa della “Sartoria casa di reclusione Procida” sarà presentata domenica all’ostello Hostelletella dell’isola del golfo di Napoli
di Iki Notarbartolo
Tradizione, eleganza, riciclo creativo di capi di abbigliamento, economia green. E’ questo il leitmotiv del nuovo progetto a firma della fashion designer procidana Fortuna Lubrano Lobianco, dal titolo “Cashmere e biscuits” per la “Sartoria casa di reclusione Procida” brand nato insieme a Nicola Carabbellese e Ciro Monaco.
Il cuore dell’iniziativa è quello di recuperare capi vintage in cashmere e dar loro una nuova vita, impreziosendoli con decori realizzati dalle sapienti mani di ricamatrici locali.
In occasione della presentazione dell’iniziativa, che si terrà a Procida, domenica 28 novembre alle ore 17.00, presso l’ostello Hostelletella, in via San Rocco n°69, saranno presentati anche gli stampini per biscotti della collezione Le Procidanine, per poter realizzare dolcetti a forma delle tipiche casette dell’isola, inconfondibile disegno del marchio procidano.
“Cashmere e biscuits” è un connubio caldo e piacevole, per regalare e regalarsi un caldo abbraccio tra il pregiato e raffinato filato ed una coccola golosa. Il legame tra la ricerca sartoriale e la tradizione della propria terra di origine è sempre molto forte nelle produzioni della giovane stilista procidana. Passato e futuro sono legati insieme nelle sue creazioni ed il suo stile ricercato ed elegante è sempre riconoscibile e mai scontato.
Fortunata Lubrano Lobianco, laureata alla prestigiosa Accademia di Costume e Moda di Roma, vanta un curriculum con collaborazioni prestigiose del mondo della moda, tra cui Brunello Cucinelli e Kiton.
Come nasce quest’ultimo progetto, l’abbiamo chiesto direttamente al direttore creativo di “Sartoria casa di reclusione Procida”: “Cashmere & Biscuits é un’idea che nasce con Nicola e Ciro, miei soci dell’Azienda Sartoria Casa di Reclusione Procida srl. In sintonia con le tendenze dell’upcycling si passa attraverso il ri-uso e la creatività e l’artigianato locali. In pratica abbiamo selezionato capi vintage in cashmere, personalizzandoli con i nostri disegni, i nostri colori e attraverso il ricamo realizzato da signore esperte dell’isola.
Una bella sfida creativa che ci ha permesso di misurarci con tecniche conosciute applicate in modo insolito ed esclusivo- continua la Lubrano Lobianco -, perché ogni disegno è stato reso unico da ciascuna delle nostre ricamatrici. Per andare incontro a scelte di acquisto differenti, abbiamo utilizzato colori accesi e colori tenui mélange”.
Il progetto però non si ferma solo alle creazioni di capi di abbigliamento, come ci puntualizza la creativa.
“Insieme al calore del cashmere abbiamo unito il sapore dei dolci biscotti di pasta frolla realizzati da stampini da noi ideati e registrati nel design. Queste formine fanno parte della collezione “Le Procidanine” che interpreta alcuni emblemi della nostra isola, come le forme e i colori delle abitazioni locali.
Abbiamo voluto evidenziare un aspetto ludico, intimo e multisensoriale perché è così che intendiamo raccontare la nostra Azienda, la nostra idea di reclusione a Procida.
Abbiamo scelto di proporre questo progetto attraverso un pop up store che si terrà presso il salotto-terrazza dell’Hostelletella il primo Luxury Ostello con vista sulla Corricella.
Si tratta di una vendita esperienziale, un approccio di marketing che punta alla creazione di valore mediante il coinvolgimento del consumatore, rendendolo protagonista di una vera e propria esperienza d’acquisto. Vogliamo che il cliente entri in questo spazio e percepisca il cuore dell’evento. Inoltre, le persone che hanno ricamato i capi potranno confrontarsi con il cliente finale che, oltre a toccare e valutare il prodotto, potrà soddisfare le proprie curiosità ponendo domande direttamente ai professionisti che vi hanno lavorato.
Le formine per i biscotti saranno presentate nei colori pastello, rosa, azzurro verde e giallo insieme al the e ai biscotti di pasta frolla preparati per l’occasione”.
Info:
www.sartoriacdrprocida.it/




Un’idea bellissima cara Fortunata che tocca le corde più profonde dell’essere procidano! In bocca al lupo!