Arte: Il bravo artista Fernando Pisacane sarà alla Casina Vanvitelliana del Fusaro a settembre 2022
di Maurizio Vitiello, sociologo e critico d’arte
L’artista Fernando Pisacane ha esposto con forte successo alla 48^ Edizione del Premio Sulmona nel 2021, che è stata inaugurata il 25 settembre e ha chiuso i battenti con una stupenda cerimonia di premiazione al Teatro Comunale “Marica Caniglia” il 16 ottobre 2021, mentre l’esposizione è stata visitabile nell’ex Convento di Santa Chiara nella Città di Ovidio.
Fernando Pisacane dopo la sua personale di successo, allo spazio di Napoli “Lineadarte Officina Creativa”, “KOSMOS Si può mai dire che il mondo sia un prodotto della caduta e dell’ignoranza? Sarebbe una grande bestemmia!”, tra maggio e giugno del 2021, ha proseguito in altre tappe d’indagine, dagli scudi sanniti a un’ecologia del pensiero.
Da ricordare, anche, che ha partecipato, a fine giugno 2021, alla bellissima manifestazione di rinascita “LAQUILART 2021”, voluta e pilotata da Giancarlo Ciccozzi e Maura De Meo, con l’opera “Il Santo e la betulla”, tecnica mista su legno, realizzata proprio nel giugno 2021, a corredo dell’articolo.
E’ in corso la donazione di una sua opera al Museo d’Arte Contemporanea – Pinacoteca di Teora (AV);quest’anno ci sarà l’inaugurazione dell’esposizione permanente della dotazione donativa – voluta fortemente dall’Arch. Nicola Guarino con rara passione operativa – , e la presentazione del catalogo Mondadori.
E qui, sottolineiamo e anticipiamo che l’artista, in un’avveduta programmazione espositiva, elaborata e curata dal sociologo e artista Antonio Ciraci, sarà presente alla Casina Vanvitelliana del Lago Fusaro, a settembre 2022, con un’importante personale, che dettaglierà le sue ultimissime produzioni.
Il luogo è d’indubbio fascino e di prestigio ed è da anni aperta a mostre significative e a meetings impegnati.
In conclusione, Fernando Pisacaneimprime sempre sequenze di forte tempra e spessore.
Consideriamo, altresì, che s’agglutinano negli impasti voli liberi, salti prodighi, assalti solipsistici, viaggi intimistici essenziali, libere interpretazioni d’assalto, che, ulteriormente, procedono a coagulare rassodati e tonificanti chiasmi per alimentare diversificate ed emozionali gemmazioni di carattere e caratura.
Raccoglie forze, rabbie e umanissime collere in stesure programmatiche, perché, poi, la sua pittura possa essere potenzialmente utopica e, nel contempo, catartica, nonché per inseguire il corso del mondo e ribaltare vizie maligne abitudini.
Questo suo procedere racchiude un insieme periscopico per rinnovare luci di speranza, di sollievo e per innalzare profili di nuovi tessuti sociali e una migliore geografia umana.
Forti radici e perlustrati ambienti lo interessano e su questi poli culturali attrattivi declina opere di forte spessore, di umori salienti, di saggia partecipazione empatica.
Nelle sue visioni panoramiche, da immaginarie surrealtà a crude e choccanti verità, dispone una teoria di abilissime intuizioni e analisi confrontate di puro, utile ed estremo “esprit” mediterraneo.


