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Covid 19: un mese di grandi novità dalla prima apertura dal lockdown

Distanziamento Sociale

1° giugno 2020 – Una fila ordinata di napoletani rispettosi con mascherine e distanza sociale

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A cura di Margherita Calò

A maggio è iniziata la prima apertura dal lockdown, di quella che è stata definita la Fase 2, per una parziale ripresa di attività commerciali e utilizzo dei mezzi di trasporto pubblico.

 Ai primi del mese, il centro della città appariva spettrale. Da Piazza Dante verso via Roma, alla stazione della linea 1 della Metro Toledo, poi traversando la Galleria Umberto I, i luoghi apparivano spettrali. Proseguendo da Piazza Trieste e Trento, dove erano all’opera per i controlli antivirus i vigili della Polizia Municipale, uniti a Carabinieri e guardie di Pubblica Sicurezza, tutti i negozi erano bui con le vetrine vuote. Fin qui il percorso lasciava un senso di forte disagio e disorientamento ma giunti al Gran Caffè Gambrinus, chiuso, imboccata via Chiaia, una brutta sorpresa. Sulle vetrine dei negozi della via dello shopping, si notavano cartelli bianchi con scritte a mano  “# IO NON RIAPRO #“. E’ comprensibile che con due mesi di chiusura le perdite dei commercianti e degli artigiani siano state enormi, considerando anche l’oneroso costo dei fitti dei locali. Tutta la via, fino a Piazza dei Martiri ed inoltrandosi nelle vie limitrofe per giungere a via dei Mille quasi tutti i negozi, bar, gelaterie erano tappezzate con cartelli simili.

  Certamente un senso di sconforto ha preso tutti quei cittadini che hanno iniziato ad aggirarsi tra messaggi scoraggianti. Certo l’Ordinanza n. 43 del 3 maggio, della Regione Campania presentava forti limitazioni che lasciavano commercianti e imprenditori, interdetti e perplessi.

  Dopo soli quindici giorni, con l’ordinanza n. 48 del 17/05, che consente una riapertura sicura con nuove norme igienico sanitarie, siamo ritornati a percorrere le stesse vie, ma la realtà appariva completamente opposta. Sanificazioni degli ambienti, organizzazione delle vetrine e per soddisfare la vanità delle signore ed i capricci dei bambini, mascherine personalizzate e coordinate ad abiti e completini. Sulle vetrine spiccavano cartelli prestampati con indicazioni delle ditte che avevano operato le sanificazioni e il numero massimo di clienti, ai quali è consentito l’accesso per il rispetto delle distanze sociali.

 Quando ho intervistato alcuni commercianti in pieno lavoro preparatorio, circa la presenza dei minacciosi cartelli presenti fino a qualche giorno prima, mi è stato detto che potevano essere stati ignoti volontari o forse burloni perché i cartelli erano applicati al di fuori delle vetrine.

  Le foto riportate, rivelano esattamente il contrario.

  Da lunedì 18 maggio, il centro della città si è lentamente ripopolato e con l’Ordinanza n. 50 del 22/05/2020 della Regione Campania, integrata dall’Ordinanza Sindacale n. 248 del 29/05/2020, ormai ci sentiamo liberi tutti e pronti a vivere responsabilmente questa nuova fase di ripresa antivirus.

  Devo congratularmi con i cittadini di tutte le età per il grande senso civico dimostrato con l’uso delle mascherine e per attenersi scrupolosamente alle regole di distanze sociali e igieniche imposte nei luoghi comuni, unite alla grande pazienza per sopportare i disagi che impongono le file per l’accesso a negozi ed esercizi pubblici. Anche se la ripresa della movida ha rivelato una grande voglia di vivere da parte di giovani e meno giovani, dobbiamo sempre avere tutti grande rispetto per le regole essenziali, per non ricadere nelle privazioni che abbiamo subito per tre “lunghissimi” mesi e…#Andrà tutto bene#

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