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I sindacati a settembre proclameranno lo sciopero

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di Antonio Bianco

I sindacati dicono basta, a settembre sarà proclamato lo sciopero contro la precarietà, il lavoro nero, l’evasione fiscale, il regionalismo differenziato. Basta dividere l’Italia, basta approvare politiche che avvantaggiano pochi ed affossano i tanti. Il paese non può accettare che sia resa operativa la legge Calderoli sul regionalismo differenziato, occorre attuare la Costituzione e riconoscere a tutti i diritti di cittadinanza. Non si possono abbandonare 20 milioni di meridionali alla loro cattiva sorte, costretti ad emigrare per curarsi o trovare lavoro.

A settembre i sindacati scenderanno in piazza per dire un NO alle politiche che sanciscono la morte del principio di uguaglianza e di solidarietà, cardini del nostro ordinamento giuridico. Non si può accettare che ogni giorno muoiano 4 lavoratori e nulla viene fatto, una strage dovuta alla deregolamentazione, alla mancata formazione del lavoratore ed all’assenza di controlli da parte dell’ispettorato del lavoro, fattori che, in sinergia tra loro, determinano la mattanza giornaliera. Nessuna dichiarazione di lutto nazionale, nessuna sospensione dei lavori del parlamento, se così fosse il parlamento dovrebbe restare chiuso per l’intero anno solare. Solo una scarna notizia dei media mentre l’autorità giudiziaria indaga. Un mantra che si ripete senza sosta, un danno collaterale accettato come necessario dalla società consumistica che considera il lavoratore un fattore della produzione, sacrificabile per la crescita economica del paese, mentre la scena si ripete sotto gli occhi degli italiani assuefatti alle immagini ed incapaci di voltare pagina. Senza un cambio di passo tutto diventerà normale, non possiamo lavarci le mani, ognuno di noi dovrà dar conto della propria inerzia ed indifferenza.


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