Aprile 24, 2024
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di Elio Notarbartolo

Amalfi, Positano, Maiori, Minori, Vietri, sono nomi di località della famosa Costiera Amalfitana, famosi come la stessa costiera, ognuno con la sua peculiarità, baciati da una Natura favolosa, con spiagge ampie e un po’ sassose, che, d’estate, si affollano di ombrelloni e bagnanti, a dispetto delle difficoltà per raggiungerli e, se, con la disponibilità di un’auto, di parcheggiare.
Erchie è un piccolo borgo con spiagge ampie regalategli dalle alluvioni del 1910 e di quella più recente, che regalò a Vietri lo spiaggione ormai famoso in tutto il mondo.
Forse è più famosa perchè si trova più vicino a Salerno?
Forse perchè, in Italia sono numerosissimi gli amanti della ceramica vietrese?
O forse perchè Erchie non è un municipio ma solo una frazione di Maiori?
Certo il suo mare è bello quanto quello di Vietri e Maiori, e la sua marina è altrettanto attrezzata.
Certo che, anche oggi sono in molti a dire : “Erchie? e dove sta?”
La sua storia è identica a quella degli altri centri della corona amalfitana ed è della stessa superlativa bellezza. Ha due torri la marina di Erchie: una, la “Cerniola” e l’altra il “Tummolo” più antica, ignorata anche dagli abitanti di Erchie, che nasconde una grande storia.
I Saraceni facevano periodiche incursioni sulla costa e sia gli Amalfitani che i Salernitani non erano in grado di approntare le difese della loro costa.
Erano razziatori, questi Saraceni, e sanguinari.
Solo i Normanni cominciarono a pensare ad una qualche fortificazione, ad una organizzazione per avvistare le flottiglie nemiche in mare.
La torre del Tumulo ha origini più antiche di quella cinquecentesca della Cerniola voluta dal vicerè Pietro da Toledo dopo che le flotte saracene, che provenivano da Tunisi e non più dal Garigliano dove, nell’Alto Medioevo, avevano costruito una loro base.
Le loro incursioni lasciavano un cumulo di morti e tanto lutto.
Si dice che la torre del Tummolo sia stata costruita per sotterrare proprio un tumulo di cadaveri di Erchiesi ammazzati e accatastati sulla spiaggia. Su questo tumulo si dispose la fortificazione normanna che è giunta fino ai giorni nostri.
Ecco: Erchie, contrariamente agli altri centri della costiera, ha due torri di avvistamento.
Una è quella di Pietro da Toledo, l’altra è normanna e racconta una antica storia di razzie e di sangue.
Non può essere questa a dare il carattere distintivo a quel meraviglioso sitò della costa che si chiama Erchie?


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