Al MANN di Napoli riapre la sezione Preistoria e Protostoria

a cura di Margherita Calò

Napoli – Alla presenza del Direttore del MANN Paolo Giulierini, della Soprintendente per i Beni archeologici della Puglia dottoressa Teresa Elena Cinquantaquattro, dell’Assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, Eleonora Di Majo, del Console di Francia Laurent Burin des Roziers, del Direttore del Comicon dottor Claudio Curcio e Isabel Giraud, vedova del fumettista Moebius, pseudonimo di Jean Giraud, è stata riaperta la sezione Preistoria e Protostoria chiusa da oltre vent’anni.

Come sempre accogliente, il direttore Giulierini precisa: – ‘’Un racconto nuovo per il cammino più antico dell’uomo: con la riapertura della sezione Preistoria e Protostoria ritroviamo, dopo un quarto di secolo, il senso di una collezione identitaria del nostro MANN.
Grazie ad un imponente e meticoloso lavoro di riallestimento e valorizzazione dei preziosi reperti campani e meridionali, per il visitatore da oggi sarà più facile orientarsi tra le ere, comprendere l’evoluzione umana ma anche approfondire la conoscenza del nostro territorio e immaginare quando nel Paleolitico, per fare solo un esempio, l’isola di Capri, tutt’uno con la terra, era abitata da ippopotami e rinoceronti.
Quella della Preistoria vogliamo sia una sezione viva: dal prossimo aprile, ospiterà la sua prima mostra site specific, dedicata al maestro del fumetto francese Moebius, in collaborazione con COMICON. Perché, così come nell’arte, c’è tanta preistoria anche nella cultura contemporanea e nel nostro immaginario ‘pop’.” –

La sezione è il risultato di uno scrupoloso lavoro di un team di studiosi, specialisti, artigiani e maestranze che hanno operato freneticamente e intensamente per rispettare i tempi programmati.

I curatori della sezione Floriana Miele, Giovanni Vastano ed Emanuela Santaniello, con le loro scrupolose ricerche, non solo campane ma allargate a tutta l’Italia Meridionale, hanno creato un percorso che conduce i visitatori a ritroso nel tempo, supportati da cartelli didascalici in italiano ed inglese che facilitano la fruizione e la comprensione.

Tre livelli per seguire le grandi tappe della vita dell’uomo, dalla Preistoria alla Protostoria si procede a ritroso, partendo dal piano più alto, che racchiude i reperti dal Paleolitico Inferiore all’Eneolitico; si passa attraverso uno spazio intermedio, che racconta l’Età del Bronzo; allo “stadio” ancora più basso, focus espositivo sull’Età del Bronzo medio e finale e sulla prima Età del Ferro.

La riapertura della sezione “Preistoria e Protostoria”, non più fruibile nel Museo Archeologico Nazionale di Napoli dalla fine del secolo scorso, è un viaggio in cui i millenni appaiono come piccole tessere di un mosaico: il trascorrere di un amplissimo lasso temporale, da 450mila anni fa sino al VII sec. a.C., è scandito da circa 3.000 reperti, che testimoniano le evoluzioni dell’intelligenza e,dunque, dell’abilità umana.

Otto sale per un’esposizione permanente di oltre 1.000 mq che si innesta in un luogo simbolo del MANN: gli ampi ambienti, che ospitano la sezione, restano quelli dell’allestimento del 1995 e sono contigui al Salone della Meridiana.

Nel percorso di visita si palesa il legame, ideale e reale al tempo stesso, con le collezioni di “MANN at work”, Museo che cresce: dal piano intermedio della sezione “Preistoria e Protostoria”, infatti, ci si “affaccia”
letteralmente sulle sale della Collezione Magna Grecia restituita alla fruizione, con i suoi capolavori e gli straordinari pavimenti musivi, dopo un silenzio di oltre un ventennio.

Il Direttore Giulierini anticipa che il cerchio non si chiuderà qui:dalla Preistoria e Protostoria si dipanerà, infatti, l’itinerario “topografico” che porterà all’inaugurazione della sezione su Cuma per dicembre 2021 ed a quella su Neapolis per dicembre 2022.

Fin qui poco si è detto della ristrutturazione architettonica. Un elogio va all’architetto Enrico Guglielmo che ha sfruttato gli spazi esistenti dando valore alle antiche strutture murarie ed inserendo sapientemente elementi moderni e giochi di scale ed ambienti che hanno ampliato notevolmente i piani di calpestio a vantaggio degli elementi espositivi.

Per l’occasione è stata aggiunta una nuova soluzione espositiva: il “Museo a portata di mano”, museo tattile per la fruizione dei non vedenti.

Un grazie al Direttore Paolo Giulierini che ha come obiettivo finale: fare del MANN di Napoli uno dei primi musei internazionale del mondo.

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