• March 21, 2019

“Il Decreto” di Gramiccioli nuovamente in scena

gramiccioli

Mentre in tutta Italia una legge del 2017 mette fuori dalle scuole bambini sanissimi, a teatro un’opera d’informazione spiega perchè

Gallarate (Va) – Sarà nuovamente in scena il 16 marzo alle ore 20,00 presso il Teatro Vittorio Gassman di Gallarate (Va) “Il Decreto”, l’opera a cura della Compagnia Artistica del Teatro d’Inchiesta che, nel corso dell’ultimo anno, ha portato nelle sale teatrali di tutta Italia oltre 20.000 spettatori.
La pièce, di cui è protagonista assoluto l’istrionico David Gramiccioli, racconta, senza fronzoli, senza invenzioni, gli incredibili retroscena che sono dietro la recente legge italiana sull’obbligo vaccinale.
Ben dieci vaccini obbligatori (ventisei se si contano i richiami), che poco c’entrano con la salute pubblica, molto di più hanno a che vedere con speculazioni politiche che si sono rivelate, dati alla mano, un vero disastro per la vita e la sicurezza di centinaia di migliaia di bambini. Nei giorni scorsi, l’applicazione di questa legge, ha portato a cacciare dalle scuole migliaia di bambini sanissimi, ma non in linea con quanto impone il Ministro della Salute. Questa magistrale opera sui vaccini, che nulla toglie alla convinzione che i vaccini siano uno strumento utilissimo, quando utilizzati e inoculati secondo necessità e secondo le caratteristiche individuali, andrà in scena in una versione aggiornata, che narra anche delle ultime vicende politiche e di certi voltafaccia che poco lasciano all’immaginazione su quanto, molto spesso, gli interessi politici surclassino ogni istanza di coscienza.
L’incipit è straordinario. E accompagna per mano, ogni spettatore, a comprendere quanto, in questo momento, stia avvenendo qualcosa di inaccettabile e poco comprensibile ai più, per la censura mediatica che viene imposta all’argomento. Il nostro protagonista lo fa partendo da lontano, da quando, cioè, nel 1938, furono istituite le leggi razziali, nei campi di sterminio furono applicate feroci sperimentazioni che avevano la pretesa di essere mediche e per il progresso della ricerca, a molti bambini fu impedito l’accesso a scuola. Tutto tranquillizzando sempre l’opinione pubblica, spiegando, con strategica calma, che non stava succedendo
niente.
David Gramiccioli ha il grande merito di essere riuscito a fare informazione, attraverso la sua arte generosa, su quello che pare essere un argomento proibito, e lo ha fatto attraverso un’opera, “Il Decreto”, che non riuscendo, al di là del pubblico enorme, ad occupare spazi di cronaca, si è, a dispetto di tutto, già conquistata un posto, innegabile, incancellabile, nella Storia.

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