Caro Bach, ti voglio bene, non solo per i fiori

Tutti i musicofili vogliono bene a Jan Sebastian Bach, ma questa volta ci riferiamo al dott. Bach, il Gallese Edward Bach.
Era un medico naturalista che, riprendendo alcuni principi di Ippocrate, il fondatore greco della Medicina, si accorse che, troppo spesso, la medicina ufficiale, ai suoi tempi, fissava la attenzione più sulla malattia che sul paziente.
“No, non si può andare avanti così”, pensò: è il paziente che spesso somatizza degli stati d’animo squilibrati e bisogna andare a riequilibrare l’anima del paziente, non attutire i sintomi della malattia che, è un effetto di quello.”

Le medicine per lui potevano essere vere e proprie aggressioni al fisico del malato. Perciò si volse a sperimentare cure molto più dolci, individuando nei fiori il migliore antidoto per chi ha perso l’equilibrio dell’anima.

Bach, ti vogliamo bene per tantissime cose. prima di tutto perchè hai eliminato quel terrore istintivo che i bambini sentono ( o sentivano) alla vista delle siringhe.
” Via le siringhe!” dicesti e trovasti il modo di sopperirvi.
E poi, l’attenzione ai tanti fiori che avevi conosciuto e studiato per il loro effetto di colore, di odore , e di sostanze contenute sull’anima dell’uomo.

Ti vogliamo bene per le tue profonde convinzioni fuori della medicina ufficiale che hanno avvicinato tanti di noi all’amore per la Natura.

Grande sei stato, anche per tutti noi, quando ti scoprirono un tumore con metastasi e ti predissero 20 giorni di vita.
Fu la tua convinzione, il tuo amore per la natura, il tuo amore per i fiori, forse la riconoscenza anche dei fiori nei tuoi riguardi, che guaristi da quel terribile male e vivesti per la nostra gioia altri 20 anni!

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