Libri: “I Santi Protettori – Tra Storia e Racconti” di Arcangelo Conzo e Floriano Cartanì

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di Maurizio Vitiello, sociologo e critico d’arte

Nonostante tutto, si va avanti e, tra Covid-19 e guerra Ucraina-Russia, si pubblica.

Questa voglia di esserci sfida pandemie guerre, che, purtroppo, ci sono sempre e nella Storia dell’Umanità.

Sbarca nelle librerie una nuova uscita editoriale fresca di questi giorni, si tratta de “I Santi Protettori – Tra Storia e Racconti”, per le edizioni Comunic@re.

Con questo lavoro che vede, tra l’altro, l’esordio del sopra indicato centro culturale jonico come editore, siamo in presenza di un connubio tra due scrittori Arcangelo Conzo e Floriano Cartanì, entrambi poliedrici.

I due autori si sono incontrati in questa spontanea, quanto interessante collaborazione, che, alla fine, ha portato a concretizzare nei fatti un loro progetto iniziale.

Nel testo del libro, che vede la cura di Salvatore Conte, è possibile rivivere vari racconti romanzati su alcuni santi, di cui vi è traccia devozionale nel complesso parrocchiale di Carosino.

Nell’occasione, inoltre, si è dovuto dare necessariamente spazio anche a una leggera agiografia sulle memorie storiche di tali santi.

Quest’ultime, in definitiva, vengono a loro volta usate come prologo ai racconti di che trattasi, insieme a interessanti fotografie di statue che li ritraggono. Cultura, Scrittura e Arte, si sono quindi unite a rappresentare non un mero devozionismo, ma una sincera forma di religiosità popolare.

E’ infatti noto come dalle parti del Meridione d’Italia e, soprattutto, della Terra d’Otranto, la venerazione verso i santi è stata spesso accompagnata, oltre che dalla loro memoria classica, anche da racconti popolari e, persino, da proverbi o piatti di cucina, tanto per fare alcuni esempi.

Insomma, la tradizione storica sulla vita dei santi e sul loro agire nel quotidiano delle persone, appare quasi sempre essere seguita da una miriade di racconti non sempre effettivamente prodigiosi, ma agli stessi in qualche modo collegati dalla “semplicità” popolare.

Vicende, come si può ben notare nel libro “I Santi Protettori – Tra Storia e Racconti”, che finiscono, comunque e inevitabilmente, per alimentare la sempreverde cosiddetta vox populi la quale in certi casi giustifica, in altri esalta addirittura, un qualsivoglia evento apparentemente inspiegabile che sembra avere del “soprannaturale”.

La Chiesa, da questo punto di vista, continua a essere assai vigilante.

Inoltre, come suggeriscono metaforicamente gli stessi autori, le persone in generale hanno sempre avuto sete d’infinito nel proprio animo.

Ad alcuni è stata fornita un’illuminazione laica, ad altri una fede profonda e matura.

In entrambi i casi, nel testo di questo libro è stato convenuto alla fine di recuperare la solidarietà tra le persone, molto spesso attraversata da una dimensione religiosa e comunitaria, allo stesso tempo.

Sono proprio queste le circostanze prese in considerazione da Arcangelo Conzo e Floriano Cartanì nell’elaborazione del libro “I Santi Protettori – Tra Storia e Racconti” il quale, come sottolineano gli stessi autori, tutto è tranne un mini trattato storico-agiografico, né, tantomeno, teologico.

Ovviamente, è da leggere per chi ha voglia di approfondire temi di radici storico-religiose, nonché spaccati antropologici.

Sociologicamente interessante si presenta come teoria di riassunti memoriali.


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