Il cantore di Lucania: Niccolò Ramagli

Condividi l'articolo

di Elio Notarbartolo

Gli è penetrata nel sangue questa terra di antica civiltà e di estesi territori incontaminati da antropizzazioni asfissianti. La violenta bellezza di monti, ruscelli, valli, pianure, punteggiati da piccoli aggregati di case, sono una ricchezza che lo accompagnano fino alla vecchiaia a costituirgli una solida struttura civile e morale. Niccolò Ramagli è un poeta a tutto tondo, innamorato di tradizioni e luoghi, di colori, immagini, e suoni che sa riverberare in versi musicalissimi a riecheggiare gli antichi ritmi armoniosi di Greci e Romani, mai concedendo alcunchè alla invenzione aritmica della poesia della sua contemporaneità, troppo spesso distratta dalla ricerca del sorprendente e dello sperimentale di una letteratura che non sempre trova se stessa. Con lui trovano musica e storia anche i più piccoli borghi di una gente antica dedita al lavoro umile della terra, che ha ereditato la lezione della lentezza della vita agreste ma che non ha dimenticato le proprie gesta guerriere allorquando, guidata dal console Nerone, ha impedito ad Annibale, l’altero generale cartaginese, di travolgere la potenza romana nella pianura sotto Grumento o quando i Lucani fecero crollare i sogni di Alessandro il Molosso assetato di terre e di conquiste. Tutto si trasforma in rapsodia e ritmo per onorare la natia Sarconi, Viggiano, la val d’Agri, il Maglia, e tanti piccoli centri che sono l’essenza della Lucania, il suo modo di interpretare la quotidianità, agreste e piena di valori, in primis la natura il lavoro, e la famiglia. E la famiglia e la natura sono il senso più importante della sua intera vita insieme ai libri, alla cultura e allo studio della filosofia e della incredibile ricchezza che la Magna Grecia, tutto il Sud di Italia, hanno conservato per le nuove generazioni.

Niccolò Ramagli

E’ un contemplativo, Niccolò Ramagli, coltissimo, che impiega la poesia anche per esprimere la meraviglia e l’ammirazione per le storie di tanti uomini antichi, artisti, filosofi, guerrieri, e anche umili lavoratori della terra.Emozioni trasmesse con i versi, è la sua poesia; ma anche dolore, il dolore profondo di chi ha perso, piccolino, il primo figlio maschio: un dolore che lo devasta. Ed è la sua poesia, la natura che lo circonda, l’amore profondo per la famiglia e per la cultura, che lo aiutano a rialzarsi e a rientrare, di nuovo estatico, nel suo mondo astratto, nel suo rapporto con i luoghi dove le vicende della vita lo portano, nel lavoro e nell’adorazione e nel miraggio della sua amatissima Lucania. In onore della sua Lucania, Niccolò Ramagli, il non dimenticato professore di Storia e Filosofia del più prestigioso Liceo Classico di Napoli, il “liceo Umberto” si fa cofondatore dell’Associazione lucana “Giustino Fortunato” che continua, ancora oggi, a diffondere cultura e valori specialmente lucani in questa Napoli che ha fame di cultura, più di quanto le cronache della città sono in grado di riportare.

“IN LUCANIA
Ho lasciato il mio cuor tra Sciàura e Maglia”
Niccolò Ramagli
Guida editori € 25,00

Niccolò Ramagli

“In Lucania. Ho lasciato il mio cuor tra Sciàura e Maglia

Guida editori € 25,00


Condividi l'articolo

0 Comments

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *