• March 21, 2019

Cultura scientifica-cultura umanistica: sempre un felice connubio

Con un’ottima scelta editoriale, il Corriere della Sera ha fatto uscire un volume dove ha raccolto parecchi articoli dello scienziato Carlo Rovelli, elegantissimo diffusore scientifico che collabora da anni con le pagine del giornale milanese.

Il garbo letterario e l’elegante capacità comunicativa dell’autore ci regalano 278 pagine godibilissime per tutti coloro che non si lasciano spaventare dalla difficilissima scienza in cui è specializzato Carlo Rovelli.
Anzi!
Il mondo scientifico è appena sfiorato in questi articoli dove è la curiosità la cifra dominante dei vari pezzi: curiosità dei comportamenti e dalle intuizioni dei vari mostri sacri che hanno portato lo scibile umano a livelli di conoscenza impensabili appena cinquant’anni fa.
C’è Einstein, c’è Dirac, ma c’è Lucrezio, c’è Leopardi, c’è la filosofia di vari pensatori, dai presocratici agli ultamoderni “naturalisti” del giorno d’oggi e di ieri. 
Chi è più naturalista di Lucrezio?
Chi è più naturlista di Leopardi? O di Darwin?

Naturalmente, cii sono anche i “buchi neri”, quelle concentrazioni di materia tanto dense da imprigionare, con la forza di gravità che producono, qualsiasi corpo al loro interno, persino i fotoni della luce: neri dunque perchè da quei corpi non può uscire nemmeno il più pallido bagliore di luce, e anche la grandezza “tempo” che, per la concezione che abbiamo noi mortali, scorre piatto e sempre uguale a se stesso, soffre della presenza di queste immense, incredibili masse di materia, non scorre più con lo stesso ritmo, rallenta, anzi pare fermarsi sulla cosiddetta “soglia degli eventi”.

Le teorie scientifiche,con l’avanzare delle conoscenze, mostrano crepe, limiti, e, a guardar bene, non spiegano tutto.
Stephe Hawking si rende conto che, in effetti, i buchi neri non sono neri del tutto, emettono un leggero bagliore.
Lo scopre solo su basi matematiche e ora gli scienziati sono tutti mobilitati ad approntare apparecchiature ultrasensibili per avere la prova fisica di questa affermazione teorica!
Tutto, tutto, però, sta confermando quella serenità che il filosofo greco Democrito e, dopo di lui, Lucrezio tentavano di donare all’uomo con deduzioni semplici per liberarli dalla paura della morte: anche la morte è un fatto naturale, e se l’uomo riesce a scrutare meglio in se stesso con quella scienza che si chiama psicologia, non ci sarà bisogno di creare il dio che infesta tutte le religioni, spesso con il cipiglio del punitore e del vendicatore di offese e peccati.

Chi legge non si troverà esterno al racconto che legge: è vero, si tratta di scienza, ma trattata con la sensibilità, la capacità di comunicazione, il gusto di chi ha una profonda cultura umanistica, figlia non solo dei giovanili studi classici, ma costantemente coltivata in mezzo alle astrazioni della Matematica e alle sempre più difficili verifiche e constatazioni della Fisica e della cosmologia.

Carlo Rovelli “Ci sono luoghi al mondo dove, più che le regole, è importante la gentilezza.”
Il Corriere della sera € 17,50

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