• April 24, 2019

BENTORNATO LIBRO, NELLA TUA ANTICA SEDE DI NAPOLI!

Ad aprile ci sarà di nuovo un “Salone del libro” a Napoli.
Bentornato libro!
Il grande Federico II, con la lungimiranza che lo ha fatto passare alla Storia come “Stupor mundi”, fece di Napoli la sede di una ricchissima produzione di libri, sollecitando la venuta in città di uno stuolo di copiatori, di miniatori, di botteghe, di studenti, e di insegnanti.
Fu lui a rendere Napoli di nuovo una grande città, dopo l’epoca antica dei Greci.
Era ridotta, nel 1226, a 630 fuochi (il numero di famiglie consolidate si esprimeva in Fuochi- focolai), mentre, contemporaneamente, Capua ne contava 1035. quasi il doppio di Napoli, grazie alla sua alleanza coni Bizantini.
Federico fondò a Napoli la prima Università del Mezzogiorno, per fare concorrenza a quella di Bologna fondata dalla Chiesa.
Chiamò insegnanti prestigiosi da tutte le parti, favorì gli alloggi per gli studenti, introdusse l’arte della miniatura che, fino ad allora, si era sviluppata a Parigi e in Germania e fece diventare Napoli capitale della cultura, della sapienza, del commercio e della produzione di oggetti di legno, dalle navi alle botti e agli arnesi per la vinificazione.
Le miniature di Napoli divennero subito famose e, tra le migliori miniature che ancora si conservano, quelle napoletane occupano un posto di primo piano.
Altrettanto fondamentali furono i libri dell’Università perchè l’imperatore impediva agli insegnanti della sua Università di migrare in altre sedi o di favorire altre università con i propri scritti.
Si doveva venire a Napoli a rifornirsi di libri e di testi, biblici o cavallereschi, impreziositi dalle raffinate miniature che si producevano a Napoli.
Poi la chiesa cattolica si mise di punta!
Napoli era stata già dichiarata “dotta” quando,- era il tempo delle ville di Lucullo-, questo illuminato generale romano si portò a Napoli dall’Asia Minore una ricchissima biblioteca che mise a disposizione della nobiltà romana.

Bentornato, allora LIBRO, nella dotta città di Napoli: permettici solo di fare un inchino ai fratelli LIGUORI che inventarono per Napoli l’interessantissima “Galassia Gutemberg” che solo l’insipienza politica e culturale di tanti amministratori campani lasciarono deperire senza muovere un dito; e di fare un inchino a chi, negli ultimi due anni, ha riportato tanti piccoli editori ad avere per qualche giorno, uno stand nella nostra città.

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