COVID : CHE FARE ? LA PILLOLA DEL GIORNO DOPO E LE GOCCE DEL GIORNO PRIMA, CAPOVOLGERE LA CLESSIDRA

Covid che fare?
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La pandemia di COVID dovuta alla infezione da SARS-CoV-2 è stata dichiarata nel gennaio 2020 e continua a causare mortalità ed effetti a lungo termine (long-covid).

Quale è la realtà? Sul piano biologico ci sono lacune nella piena comprensione di questo nuovo agente patogeno.

  • Non è ancora chiara l’origine del virus
  • Dal dicembre 2020 ad ora si sono individuate 5 varianti in circolazione
  • Le varianti hanno e stanno determinando una maggiore virulenza della infezione
  • Non è ancora chiara la efficacia dei vaccini disponibili e praticati per rispondere a queste varianti.

La cosa più importante perché è la più grave è la costatazione che un numero crescente di infezioni da varianti covid ha dimostrato che i vaccini da soli non sono sufficienti (Noreen S et al. European Journal Pharmacology 2021).

FARMACI ANTIVIRALI

A questo punto la scelta dei farmaci antivirali è la strada obbligata o il ripiego dopo il fallimento della strategia di privilegiare solo l’intervento farmacologico costituito dal vaccino come procedura di massa.

La strada da perseguire viene dalla isoterapia omeopatica, dalla vitaminologia e dalla terapia ortomolecolare come abbiamo scritto nel libro “LE VIBRAZIONI DELLA SALUTE”, edito dalla GIAMMARINO EDITORE .

Le informazioni che vengono fornite di seguito sono ricavate dalla letteratura internazionale, precisamente da:

MEDICAL SCIENCE MONITOR 2022 28: e935952-1-e935952-4 che chiunque può consultare in rete su PUB MED.

MOLNUPIRAVIR (LAGEVRIO)

Questo è il primo antivirale scoperto in Inghilterra il 4 novembre 2021 che ha ricevuto la approvazione normativa dalla Medical Regulatory Agency (MHRA)nel Regno Unito E’ stato sviluppato presso la Memory University da Drug Innovation Ventures che è stata acquistata da Ridegeback Biotherapeutics di Miami in collaborazione con la Merck.

INDICAZIONI

E’ stata posta una condizione , va prescritta per pazienti a rischio di COVID-19 grave risultati positivi a seguito di test a flusso laterale di un tampone rinofaringe.Fine modulo

MECCANISMO DI AZIONE

Agisce provocando un aumento nella frequenza delle mutazioni dell’RNA virale per compromettere la replicazione del covid con un meccanismo di mutagenesi in due fasi ed esplicando una azione ad ampio spettro  .

Esattamente si chiama MUTAGENESI LETALE ed è una geniale strategia antivirale.

Su questo farmaco sono stati fatti studi di prima, seconda e terza fase ed è stata quindi autorizzata la vendita per la somministrazione

Nel caso del farmaco di cui ci stiamo occupando c’è un grande rischio per l’uomo ed è questo: l’analogo nucleosidico , cioè la base o mattoncino che viene inserito allo scopo di modificare la base giusta per una corretta sintesi di proteine virali responsabili della infezione , può  essere   incorporato anche nel DNA della cellula ospite con il rischio si sviluppo di tumori come è stato dimostrato in colture cellulari umane

(vedi ZHOU S ET AL . INFECTIOUS DESEASE 2021 DOI: 10.1083)

NIRMATRELVIR – RITONAVIR (PAXLOVID)

Questo farmaco ha lo scopo di inibire l’ingresso del covid nella cellula ospite, cosa che il virus realizza tramite la interazione con il recettore ACE.

Questa interazione è mediata da un enzima che prende il nome di serina proteasi transmembrana ed è indicato con la sigla   TMPRSS2.

Questo farmaco inibisce questo enzima che catalizza la rottura del legame peptidico delle proteine che nel caso della infezione da covid significa che la azione di questo enzima permette al virus di appoggiarsi sulla membrana cellulare e di fondersi con essa, perforarla o di aderire alla stessa sfruttando la endocitosi che la cellula ospite attiva per inglobare il virus e aggredirlo chimicamente all’interno della cellula, per penetrare in profondità e sfruttare la cellula per sopravvivere.

Questa azione di sbarramento all’ingresso lo svolge già la molto più economica  bromexina , cioe’ il bisolvon che costa 6 euro e la quercitina insieme alla clorochina.

Abbiamo già un armamentario economico , di facile disponibilita’ per cui potremmo fare a meno di un prodotto nuovo , costoso e soprattutto controindicato per persone che hanno insufficienza epatica o renale e per effetti collaterali quali nausea , diarrea , aumento della pressione sanguigna .

Possibili effetti collaterali di Paxlovid includono alterato senso del gusto, diarrea, ipertensione e dolori muscolari. Poiché Paxlovid contiene ritonavir, un potente inibitore dell’enzima Citocromo P450 3A4 (CYP3A4), si deve usare precauzione nei pazienti che potrebbero avere un’infezione da HIV non diagnosticata e/o stanno assumendo farmaci che potrebbero essere influenzati da questa inibizione. Inoltre, i pazienti con malattie epatiche o renali sottostanti necessitano di una considerazione speciale5.

E’ chiaro che la strategia vaccinale e’ fallita e che quella che viene messa in campo oggi e’ quella della disponibilità di farmaci antivirali efficaci ma a basso costo che possono essere somministrati nelle comunità in una fase precoce della infezione da SARS-CoV-2.

In Europa l’EMA  ha dato parere favorevole in modo da supportare le autorità nazionali che potrebbero decidere sull’uso precoce del medicinale prima della autorizzazione alla immissione in commercio , ad esempio emergenze epidemiche .

Meglio il vecchio e noto bisolvon insieme alla quercitina e alla colchicina ma soprattutto perché più fisiologica la isoterapia con il nosode di cui parleremo adesso.

LA AUTOISOIMMUNIZZAZIONE COME ALTERNATIVA       

CON LA AUTOISOIMMUNIZZAZIONE PASSIAMO DALLA BIOLOGIA MOLECOLARE ALLA BIOFISICA E POSSIAMO RITENERLA UNA VERA ALTERNATIVA ALLA VACCINAZIONE FALLITA’ NEL SUO OBIETTIVO E FORIERA DI ALTRI PROBLEMI E ALLA FARMACOLOGIA DEGLI ANTIVIRALI

di Vincenzo D. Esposito


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