• August 26, 2019

VINO, VINO SUPERDOC: VINO DA IMPERATORI:

Come poteva festeggiare meglio la sua vittoria su Gneo Pompeo l’innammorato Cesare con la sua regina Cleopatra se non sorseggiando con lei un profumato Falerno fatto giungere apposta in Egitto su una nave vinaria partente da Pozzuoli?
E Plinio il Vecchio, che bottiglia poteva stappare se non una di Falerno invecchiata 160 anni nelle sue cantine, come lui stesso testimonia?
Falerno, il vino degli dei, era prodotto lungo la costa campana, alle pendici del monte Massico e sotto il mon Dragone.
E lo volevano tutti questo benedetto vino: in Libano, a Tripoli, in Grecia, a Creta ,in Britannia, in Gallia, a Marsiglia, : costava un accidente ed era il vino che si consumava in maggiore quantità nella sontuosissima Baia, dove si concentrava il meglio della Classis Praetoria Misenensis, che controllava il Mediterraneo Occidentale e il meglio delle donne e matrone di Roma che controllavano tutta la flotta romana di stanza a Baia.
Era pure una donna , quella che si interessava di far arrivare fin nelle parti più disperse dell’impero il buon vino della Campania: si chiamava Caedicia Victrix.
Ancora oggi sono tante le olle contenitrici di vino romano che portano il marchio di Caedicia: che tu stia in Africa, in Grecia o in Gallia, hai ancora la possibilità di incontrare questo nome sulla tua via, se pratichi i musei di arte dei Romani.
E il vino? Che se ne è fatto del vino tanto famoso delle notti baiane?
Nell’alto Medioevo, un attacco di Fillossera distrusse tutti i vigneti della zona, ma qualcosa rimase.
Il vino che ancora si produce nella zona del Massico rivendica la provenienza romana, ma qualcuno si è rifatto alle radici del vino pugliese primitivo per sentirsi erede di un sì grande vino.
Nei Campi Flegrei praticamente nella stessa zona, qualche kilometro più a sud, si produce una ottima Falanghina che ha tutte le caratteristiche che ci hanno tramandato tanti scrittori di epoca romana quando hanno parlato del Falerno. Noi testimoniamo che la Falanghina dei Campi Flegrei ha una nobiltà di sapore e di odore degni di stare, nobilissimamente, alla mensa di una regina, come Cleopatra.
Se poi volete fare a meno della componente iodata dell’aria del mare, la provincia di Benevento ha impiantato sterminati vigneti di Falanghina del Beneventano e di Fiano.
Anche loro sono vini da imperatore romano.
Lo stanno comprando a vagonate di treni i Cinesi: forse non lo sanno che nobiltà ha il prodotto che stanno comprando, ma il fiuto degli affari ce l’hanno di sicuro.
PROSIT!

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