• August 26, 2019

Disturbi d’ansia e atteggiamento posturale

a cura di Fiorenza Grella

L’ansia è un’emozione di base, attivata dalla consapevolezza di un pericolo o di un problema in anticipo, ed è considerata un meccanismo fisiologico assolutamente normale, definito di attacco-fuga, che entra in funzione in situazioni soggettivamente percepite come pericolose. Secondo Hans Selye, è “la reazione dell’organismo in risposta ai cambiamenti, requisiti, vincoli o minacce del suo ambiente, al fine di adattarsi.” Si parla di disturbi d’ansia quando questa assume un carattere eccessivo, ingiustificato o sproporzionato rispetto alla condizione contingente in diverse situazioni. I soggetti con disturbi d’ansia sono addirittura sopraffatti da questa sensazione di disagio di fronte ad una eccessiva previsione di potenziali problemi, a volte, prima ancora che questi si verifichino, o addirittura prima che il soggetto abbia individuato esattamente ciò che teme o perduri dopo la scomparsa della causa. I disturbi d’ansia diagnosticabili sono diversi e comprendono tra i tanti, il disturbo di panico con o senza agorafobia, fobia specifica (aereo, spazi chiusi, ragni, cani, gatti, insetti, ecc.), fobia sociale, disturbo ossessivo-compulsivo ecc. Il disturbo provoca angoscia, inquietudine, preoccupazione e ciò può influenzare le attività quotidiane. La persona ansiosa non manifesta un’espressione unica, piuttosto presenta un insieme di sintomi somatici che indicano l’iperattività del sistema nervoso autonomo come sudorazione, vampate, tachicardia, nausea, cefalea, vertigini, sensazione di freddo, mani umide, bocca secca, nodo alla gola, respiro poco profondo, sensazione di sbandamento (gambe traballanti), tremore, rigidità, parestesie (sensazione di torpore e formicolio), contratture, tensione muscolare, debolezza e faticabilità. Chi prova ansia è teso, tende a bloccare il proprio respiro, assume in genere una postura sostenuta con torace aperto, spalle alzate, tese, le scapole e i dorsali contratti e chiusi tanto da lamentare tensione e dolenzia muscolare, soprattutto nella zona della nuca e delle spalle, tremori, facile affaticabilità e incapacità a rilassarsi. Inoltre la postura seduta non è mai immobile ma presenta irrequietezza, agitazione e tremolio delle gambe (“anxietas tibiarum”) a volte in maniera compulsiva. Infine sono segnali di ansia anche episodi di dermatofagia, onicofagia, tamburellare con le dita e borborigmi intestinali. Un’abitudine quotidiana per alleviare i sintomi dell’ansia potrebbe essere la pratica di un semplice ed efficace esercizio di respirazione diaframmatica. Per eseguire tale esercizio sarà necessario innanzitutto creare un ambiente silenzioso e tranquillo profumandolo, utilizzando un diffusore, con qualche goccia di olio essenziale di lavanda puro al 100%, utilissimo per contrastare lo stress e l’ansia. Una volta preparato l’ambiente sarà sufficiente stendersi comodamente a terra su di un tappetino e, dopo aver posizionato una mano sul petto e l’altra sull’addome, si dovrà inspirare con il naso facendo “gonfiare” la pancia ed espirare lentamente e profondamente con la bocca per “sgonfiarla”: l’effetto relax sarà immediato. Questo esercizio ripetuto per pochi minuti è in grado di ridurre le tensioni e intervenire sulla componente fisiologica dell’ansia migliorandone la gestione.

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